A Volterra detenuti al lavoro per la tutela del patrimonio archeologico

L'anfiteatro di Volterra
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I detenuti della casa di reclusione di Volterra si occuperanno di manutenzione e restauro dei tanti siti di interesse archeologico del territorio comunale. Grazie a una recente convenzione quinquennale tra l’istituto penitenziario e il Comune, infatti, i reclusi svolgeranno lavori di pubblica utilità in base a quanto previsto dall’art. 20 ter dell’ordinamento penitenziario.

Il protocollo, firmato dal sindaco pro tempore Marco Buselli e dalla direttrice della casa di reclusione Maria Grazia Giampiccolo, oltre ad attività di pulizia di locali e spazi pubblici, prevede di assegnare ai detenuti selezionati  anche interventi  che richiedono l’acquisizione di competenze professionali, spendibili una volta terminata la pena detentiva.

Fra le occupazioni individuate , il rispristino delle coperture in legno delle Terme Guarnacciane, la recinzione, il recupero e la manutenzione dell’Anfiteatro Romano, la catalogazione, in affiancamento al personale, dei volumi e della biblioteca comunale.