Le Fiamme Azzurre brillano nella calda estate dello sport paralimpico
2 Settembre 2019Le Fiamme Azzurre brillano nella calda estate dello sport paralimpico: il bronzo iridato di Giovanni Achenza nel triathlon handbike di Losanna, la tripletta di Firenze degli arcieri – Elisabetta Mijno e Stefano Travisani nell’arco olimpico, Alberto Simonelli nel compound – lanciano i nostri campioni verso le Paralimpiadi di Tokyo. E nel meeting di Chiuro ritorna in pedana, dopo un lungo infortunio, Oney Tapia: 13.55 nel peso per il doppio oro europeo e argento di Rio.

Il bronzo di Giovanni Achenza ha un significato immenso, perché il sassarese è stato il migliore tra gli “H1” – gli specialisti dell’handbike che presentano il maggior grado di disabilità – e la coppia di olandesi che ha monopolizzato il podio, Jetze Plat e Geert Schipper, militano invece tra gli “H2”. Una bella conferma dei podi a ripetizione che il nostro campione sta raccogliendo nei circuiti ITU, le World Para Triathlon Series e la World Cup: “Contento per la medaglia, ma voglio fare ancora meglio – queste le parole di Achenza al traguardo -. Il lavoro duro svolto a Livigno ha pagato e ora affrontiamo col morale altissimo la lunga trasferta spagnola che culmina con i Campionati Europei”. Decisiva, per il bronzo di Losanna, è stata la tenuta alla distanza, che nella terza frazione ha tenuto a bada un rivale pericoloso come il britannico Joseph Townsend. Meno fortunata la trasferta svizzera per la coppia formata dalla non vedente Anna Barbaro e dalla guida Charlotte Bonin: un incidente meccanico nel tandem le ha estromesse dalla classifica quando erano ancora in lotta per il podio mondiale e adesso c’è da ripartire con la giusta determinazione nell’imminente World Cup di Valencia.

Tris di titoli tricolori da Firenze, l’impianto “Ugo di Toscana” che ha ospitato la 32ma edizione dei Campionati Italiani di arco paralimpico nella specialità più classica, il tiro alla targa: un dominio quasi completo per i nostri arcieri, che rappresentano l’ossatura della nazionale azzurra in vista delle prossime Paralimpiadi. Le finali per l’oro non hanno lasciato scampo ai rivali: nell’arco olimpico 6 a 0 per Stefano Travisani su Tommaso Renna e 6 a 2 per Elisabetta Mijno contro Annalisa Rosada, mentre Alberto Simonelli ha chiuso con un bel vantaggio, 143 a 137, il suo duello con il campione uscente Paolo De Venuto nel compound. L’unica maglia che manca all’appello è quella del compound femminile: la nostra Eleonora Sarti, primatista del mondo, si è dovuta inchinare ancora una volta alla specialista più in forma del momento, Maria Andrea Virgilio (136 a 129 lo score a favore della palermitana). A questo punto, grazie alle carte olimpiche conquistate ai Mondiali di Hertogenbosh, la strada verso Tokyo 2020 è aperta.

Come ha ripreso il filo del discorso Oney Tapia, nel Meeting di Chiuro: il popolare lanciatore italo-cubano si è ripresentato in gara nel peso e ha mandato l’attrezzo da 7 chili a 13.55, appena una spanna dal 13.81 del suo record italiano non vedenti. Per il colosso delle Fiamme Azzurre un ottimo rientro, anche se il problema muscolare che lo ha costretto a tre mesi di stop ha sconsigliato un impegno immediato nel disco, sua specialità favorita: le date da cerchiare in rosso sul calendario sono quelle dal 7 al 15 novembre, per i Mondiali di para-atletica in programma a Dubai.