Reati stradali, Ferraresi firma convenzione
per la messa alla prova di 28 adulti
5 Novembre 2018
Il Sottosegretario Vittorio Ferraresi e Giacinto Picozza, presidente dell’“Associazione Familiari e Vittime della Strada – basta sangue sulle strade ONLUS”, hanno sottoscritto una convenzione per permettere a 28 imputati che ne faranno richiesta di svolgere lavori di pubblica utilità, ai fini della “messa alla prova”, in 8 sedi locali dislocate su tutto il territorio nazionale.
Gli imputati adulti ammessi alla sospensione del procedimento con messa alla prova potranno svolgere attività lavorativa gratuita nell’ambito della promozione della sicurezza stradale. Si tratta di occupazioni che consentiranno all’imputato una concreta responsabilizzazione rispetto alle conseguenze derivanti dai reati oggetto dell’imputazione, ossia – nella maggior parte di casi – una guida poco consapevole.
“Credo moltissimo nella ‘messa alla prova’ – ha dichiarato il sottosegretario Ferraesi – che permette di riparare un danno con un risarcimento che quantifica un pentimento reale. E’ un istituto che va ampliato e rafforzato”.
Ha fatto poi seguito l’intervento di Picozza che ha detto: “Oggi si apre un capitolo molto importante per l’Associazione che rappresento. Grazie all’istituto della messa alla prova per adulti, gli autori di reato per violazione del codice della strada svolgeranno lavori di pubblica utilità presso la nostra Associazione. Vogliamo cosi contribuire al recupero degli imputati, perché fermamente convinti che tale strumento sia di reale efficacia deterrente, come dimostrano i dati ufficiali sul tasso di recidiva”.
Ha chiuso gli interventi Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, che ha sottolineato come l’iniziativa punti a renedere “gli autori dei reati legati alla violazione del codice della strada partecipi del dolore vivo sofferto dalle vittime a causa dei loro comportamenti”.