‘Gramigna’: ecco perché è possibile ribellarsi a un destino di camorra

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A parlare a detenuti di una scelta possibile, quella della legalità, sarà oggi nella casa di reclusione “G. Passerini” di Civitavecchia Luigi Di Cicco, dopo la proiezione di Gramigna, vita di un ragazzo in fuga dalla camorra,  film ispirato alla sua storia vera.

Luigi,  figlio di Diego uno dei più potenti boss della malavita aversana (attualmente all’ergastolo), non ha mai accettato  il mondo e il sistema di valori di suo padre, conosciuto in carcere. Pur desiderando una vita pulita e dignitosa ha dovuto fare a lungo i conti con un mondo fatto di irruzioni della polizia, parenti detenuti, uccisi o latitanti. Finché non ha deciso  di rivendicare il diritto a realizzare il sogno di un’esistenza libera e di sottrarsi al destino di ‘figlio d’arte’.

Il film,  realizzato nel 2016 per la regia di Sebastiano Rizzo e ispirato al libro testimonianza scritto da Luigi Di Cicco con Michele Cucuzza, racconta la storia di una scelta non facile ma vincente

All’evento organizzato da Davide Santodonato e Pina Tarantino (presidente e responsabile del comitato provinciale di Civitavecchia per UNICEF ITALIA), saranno presenti anche l’attore protagonista Gianluca Di Gennaro e il produttore Alfonso Santoro.