PRAP Lazio ed Enci, accordo per impiego unità cinofile in carcere
11 Ottobre 2019
Unità cinofile per migliorare l’ambiente detentivo rendendolo più adeguato anche ai familiari che si recano ai colloqui e opportunità per tutto il personale di frequentare corsi di cinotecnica qualificati. Sono i principali obiettivi del protocollo d’intesa quadriennale sottoscritto lunedì 7 ottobre tra il Provveditorato regionale (PRAP) di Lazio, Abruzzo e Molise e l’Ente Nazionale per la Cinofilia italiana (ENCI), associazione che si occupa della catalogazione delle razze canine, di formazione di esperti e di organizzazione di eventi nazionali e internazionali di sport cinofili.
“Visto il rapporto qualificato esistente da tempo con l’Associazione – spiega il Provveditore di Lazio, Abruzzo e Molise, Carmelo Cantone, promotore dell’accordo assieme a Espedito Massimo Muto, Presidente ENCI- abbiamo pensato di mettere a regime alcune esperienze già in atto e di portare avanti nuovi interventi che comprenderanno accoglienza dei familiari con accompagnamento dei cani ai colloqui quando ci sono minori (come già sperimentato con successo in Toscana) e attività di formazione per il personale”.
“Master per unità cinofile in ambito penitenziario “è il titolo del percorso di formazione e aggiornamento delle unità cinofile che prevede anche l’organizzazione di convegni, seminari , incontri culturali e attività di approfondimento. L’accordo si propone , inoltre, anche di definire i criteri per il rilascio di brevetti ai binomi (costituiti dal cane e dal suo conduttore) abilitati all’intervento nelle strutture detentive e la creazione di uno specifico registro d’intesa quadriennale per la formazione e l’impiego di attività cinotecniche in ambito penitenziario.
Le attività previste dal protocollo riguarderanno buona parte delle 25 sedi detentive del PRAP. A breve la nomina di un Comitato di Coordinamento composto da due membri per ciascuna parte contraente con funzioni tecnico-operative e di indirizzo di verifica degli impegni sottoscritti.