Matera, a Carmelo Gallico il premio letterario “Carlo Castelli”
14 Ottobre 2019
Centinaia di testi, provenienti da ogni parte d’Italia – meglio, da ogni carcere – scritti dai detenuti ogni anno partecipano al concorso letterario “Carlo Castelli” promosso dalla Società San Vincenzo de’ Paoli: il premio per il 2019 è stato assegnato a Carmelo Gallico e al suo Per chi muore, per chi rimane. La cerimonia si è svolta nella casa circondariale di Matera, capitale europea della cultura.
Carmelo Gallico, che sta scontando la sua pena nel carcere di Tolmezzo, ha alle spalle una vicenda personale e giudiziaria quasi romanzesca e nella scrittura ha cercato il modo di affrancarsi non solo dalla realtà detentiva ma anche da un passato familiare opprimente, particolarmente radicato negli ambienti della criminalità organizzata calabrese. Il riconoscimento ottenuto con il “Castelli”, infatti, premia l’esemplare percorso di recupero del detenuto-scrittore, cancellando per quanto possibile i pregiudizi legati ai rapporti di consanguineità con riconosciuti boss della ‘ndrangheta. Già in precedenza alle opere di Carmelo Gallico era stato attribuito dalla critica un particolare valore letterario, ma ora l’aspetto artistico tende a restare secondario per privilegiare il tema scelto quest’anno dagli organizzatori del concorso: “Riconoscere l’umanità in sé e negli altri per una nuova convivenza”.
A Matera sono state premiati altri due autori, entrambi detenuti nella casa di reclusione di Milano-Opera: Alessandro Cozzi per Riscoprire i rapporti di buon vicinato e Alessandro Crisafulli per Un padre. Ai tre vincitori dell’edizione 2019, oltre all’assegnazione delle somme di 1000, 800 e 600 euro, è stata data la possibilità di finanziare tre progetti umanitari tra i molti curati dalla Società San Vincenzo de’ Paoli: 1000 euro da destinare alla costruzione di un’aula scolastica a Lurhala, nella Repubblica Democratica del Congo; 1000 euro per un progetto formativo e di reinserimento sociale di un giovane dell’istituto penale minorile di Bari; 800 euro per finanziare l’adozione a distanza di un bambino boliviano nei prossimi cinque anni.
Parallelamente alla premiazione del concorso letterario, si è svolto un convegno dal titolo “In carcere con umanità. Nell’incontro la scoperta dei valori comuni”. All’evento hanno partecipato in qualità di relatori: Luigi Accattoli, presidente della Giuria del Premio Castelli; Guido Traversa, docente di filosofia morale presso l’Università Europea di Roma; Rita Barbera, ex-direttore del carcere dell’Ucciardone di Palermo; don Raffaele Sarno, cappellano del carcere di Trani; Gabriella Feraboli, della Cooperativa di Bessimo e Giuseppe Martone, provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata.