Class action, Bonafede: “Tutelare cittadini e imprese corrette”

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

“La riforma dell’azione di classe rappresenta un’importante innovazione a tutela dei cittadini, ma anche degli imprenditori onesti che concorrono in modo corretto. I cittadini adesso possono unirsi per far valere i loro diritti, anche di fronte a imprese e colossi economici. La ragione ispiratrice della riforma consiste nel consentire a tutti i cittadini di avere accesso alla giustizia, riequilibrando il rapporto tra cittadino e impresa e restituendo chances di tutela effettiva in caso di diritti individuali omogenei lesi dall’attività economica. Così è possibile eliminare gli squilibri economici e sociali oggettivi, che in assenza di una normativa adeguata sull’azione di classe rimarrebbero insanabili”. Con queste parole il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è intervenuto nel corso di un convegno all’Università degli Studi di Firenze.

Illustrando le novità introdotte dalla riforma, il Guardasigilli ha aggiunto: “Siamo partiti dall’analisi dei limiti oggettivi della precedente normativa, ovvero tempi eccessivi, costi alti della procedura, i numerosi paletti sul vaglio di ammissibilità che bloccavano di fatto la maggior parte delle azioni di classe. Abbiamo scelto di portare l’azione di classe dal codice del consumo al codice di rito. La class action diventa così rimedio di carattere generale, di cui possono beneficiare tutti i cittadini. Le novità più significative della nuova disciplina sono l’ampliamento dell’ambito oggettivo e soggettivo dell’azione, il meccanismo temporale di adesione degli altri membri della classe e il compenso all’avvocato e al rappresentante comune dei membri della classe”.

Sottolineando l’importanza della legge anche per gli operatori economici, Bonafede ha concluso: “L’azione di classe rappresenta anche un deterrente rispetto all’azione di sleale concorrenza perpetrata da imprese che decidono di violare alcune regole alla luce dei risultati economici che potranno avere. Si tratta di un potente filtro contro le condotte di mercato antigiuridiche e lesive dei diritti dei consumatori. La nuova legge permette anche di superare la contrapposizione tra consumatori e imprenditori. L’unica distinzione che rileva è quella tra chi rispetta le regole e chi non le rispetta”.