Camorra: il ruolo del NIC
nell’arresto di Vincenzo Inquieto
21 Ottobre 2019
Le complesse e articolate investigazioni condotte dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria nei confronti del sodalizio criminale del clan dei casalesi, capeggiato da Michele Zagaria, detenuto al regime speciale previsto dall’articolo 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario, sono risultate determinanti per procedere all’arresto di Vincenzo Inquieto, avvenuto sabato sera all’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino.
All’imprenditore, giunto in Italia con un volo proveniente da Bucarest, è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia che ha coordinato l’intera attività investigativa.
Alle attività di indagine, che si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno collaborato anche uomini del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria per la parte svolta in ambiente carcerario. Inquieto era stato arrestato il 7 dicembre 2011 insieme al latitante Michele Zagaria e poi era stato rimesso in libertà nel 2015.