Italia-Romania: scambio di esperienze fra Ispettorati generali
29 Novembre 2019
E’ proseguito oggi, nella Sala Livatino del Ministero della Giustizia, l’incontro con finalità di studio e di scambio iniziato ieri tra l’Ispettorato Generale di questo dicastero e l’omologo organismo della Repubblica di Romania.
L’incontro, organizzato al margine di un più ampio progetto europeo relativo alla valutazione degli strumenti nazionali di cooperazione giudiziaria in materia civile, che coinvolge, oltre a quelli di Italia e Romania, anche gli Ispettorati Generali della Giustizia di Francia, Spagna, Belgio e Portogallo e che prevede un meeting a Roma nei giorni 2, 3 e 4 dicembre prossimi, ha fornito un’utile occasione di confronto per la messa a punto di strumenti di azione comune tra i due Paesi e per la condivisione di discipline e prassi.
All’incontro hanno partecipato, per conto dell’Ispettorato generale italiano, Emanuela Aliverti, Ispettore generale capo, mentre della delegazione dell’omologo organismo romeno hanno fatto parte, fra gli altri, Lucian Netejoru, capo dell’Ispettorato, e Alin Alexandru, Capo Servizio Relazioni Pubbliche. Emanuela Aliverti ha illustrato, anche con l’ausilio di slide ed esempi di relazioni, il funzionamento dell’ispettorato, i controlli che compie, i vari tipi di ispezione e i limiti dell’azione tipica dell’ufficio.
A conclusione, il capo di Gabinetto del ministero, Fulvio Baldi, ha voluto portare il suo saluto alla delegazione, che ha iniziato – nel piacevole stupore dei partecipanti alla riunione – in una fluente quanto inaspettata lingua romena, per poi virare nuovamente sull’italiano: “Sono lieto della vostra visita, il ministero ha una grande vocazione internazionale e siamo aperti allo scambio di esperienze e opinioni con altre delegazioni. L’Ispettorato ha un ruolo fondamentale in questo Ministero perché è proprio l’organo di vigilanza sul corretto andamento dell’attività giudiziaria e nello stesso tempo sulla patologia degli eventi e su come vengono distorti rispetto al normale corso”. Ha rammentato, in conclusione, il forte rapporto di amicizia con il Procuratore generale, con i componenti del Consiglio superiore della magistratura e il continuo scambio di esperienze che è intercorso fra i due Paesi.