Servizio Civile, i progetti nel 2019 di Esecuzione penale esterna
15 Gennaio 2020
Si è concluso l’anno di servizio civile per gli 86 volontari impegnati nei progetti nell’Esecuzione penale esterna di 30 Uffici territoriali in tutta Italia. L’obiettivo è stato quello di approfondire alcune prassi tipiche delle attività sia nella messa alla prova per gli adulti che quelle riguardanti i detenuti ai domiciliari.
Le volontarie impiegate dall’UIEPE di Roma hanno lavorato per aumentare il numero di enti disponibili ad accogliere i soggetti impegnati nei lavori di pubblica utilità. Sono stati due i progetti portati avanti nella Capitale per coniugare l’esecuzione penale esterna e la mission del progetto di servizio civile.
A Firenze, con la conferenza “Guida responsabile? Mettiamoci alla prova” è stato definito e illustrato il programma di intervento per i soggetti che hanno violato il Codice della Strada.
Mentre all’interno dell’Ufficio di Napoli è stata realizzata una brochure rivolta ai detenuti che stanno per lasciare gli istituti penitenziari, a Catanzaro i volontari dell’UIEPE hanno svolto un lavoro di ricerca per quantificare i casi di recidiva nella detenzione domiciliare.
Anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha promosso numerose iniziative, coinvolgendo i volontari impegnati nell’amministrazione della giustizia.
I giovani volontari degli Uffici di Taranto, Catanzaro e Palermo hanno raccontato le loro esperienze all’interno del progetto itinerante “Oggi protagonisti Tour”, tappe che hanno alimentato il dibattito e il confronto sulle tematiche legate a mondo giovanile, pari opportunità e modelli positivi di comportamento.
Uno dei momenti più significativi di questo percorso è avvenuto il 2 giugno 2019 quando, in occasione della Festa della Repubblica, le volontarie dei due Uffici romani dell’amministrazione della Giustizia hanno ricevuto un riconoscimento da parte del Dipartimento delle Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.