Il futuro della pena rappresentato dalle misure di comunità
20 Gennaio 2020
Si è svolto presso la casa circondariale “U. Caridi” di Catanzaro, il seminario di studi e la presentazione della ricerca “La recidiva nella detenzione domiciliare: ricerca e analisi dei casi seguiti dagli Uffici interdistrettuali di esecuzione penale esterna di Catanzaro e di Crotone dal 2011 al 2018″.
Hanno aperto i lavori Emilio Molinari, direttore dell’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna della Calabria, Angela Paravati, direttore della Casa circondariale di Catanzaro, e Liberato Guerriero, provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per la Calabria. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di capire l’attuale condizione delle misure alternative, con particolare attenzione alla detenzione domiciliare.
I ragazzi che hanno espletato l’anno di Servizio Civile presso l’Ufficio interdistrettuale, guidati dalle tutor Maria Letizia Polistena e Domenica Di Giovanni, hanno avuto modo di cimentarsi nella veste inedita di relatori assieme ai professori Sabina Licursi ed Ercole Giap Parini, a giuristi come Francesco Iacopino, componente dell’Osservatorio nazionale sulle misure di prevenzione, e Franco Montesano, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’ASP di Catanzaro, presentando i risultati di una ricerca svolta in modo sinergico con l’Università della Calabria. Ha concluso i lavori Lucia Castellano, direttore generale dell’Esecuzione penale esterna del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
Nel pomeriggio ha avuto luogo l’inaugurazione della nuova sala d’aspetto dell’Ufficio interdistrettuale in memoria di Rosalba Rijitano e dell’aula di formazione in memoria di Carlo Fortunati, funzionari entrambi scomparsi prematuramente.