“Il mondo di fuori visto da dentro”, quando scrivere aiuta a vivere il presente

dedalo-e-icaro di Matisse
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Il carcere è uno degli ultimi luoghi in cui oggi l’espressione scritta e cartacea, non solo la comunicazione epistolare, è ancora quella prevalente. Tanti i laboratori di scrittura presenti negli istituti penitenziari del territorio che offrono l’opportunità di valorizzare produzioni spontanee, fornendo strumenti per esprimere creatività e contribuire a rendere utile il tempo della pena.

Attività utili e impegnative ma che rischiano di rimanere confinate tra detenuti e addetti ai lavori se non sostenute da iniziative editoriali di pubblicazione e divulgazione.  Tra queste, alcuni concorsi letterari che arricchiscono la proposta della competizione con finalità pedagogiche, culturali e di sensibilizzazione sulla realtà carceraria. Alcuni sono ormai usciti dalle iniziative di nicchia raggiungendo un pubblico attento agli eventi letterari, come il ‘Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal Carcere che affianca ai detenuti autori noti in qualità di tutor, per dare al racconto una più compiuta forma letteraria, e il progetto ‘Segnalib(e)ro‘, che coinvolge detenuti in veste tanto di concorrenti quanto di giurati di opere di scrittori affermati.

Molto attuali, nei temi proposti, due concorsi dei quali sono stati pubblicati di recente i bandi.

Il mondo di fuori visto da dentro’ è il tema del 13ª Edizione Premio ‘Carlo Castelli’ per la solidarietà – 2020 organizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli e riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti per minori.

Un tema che assume un particolare interesse in giorni in cui le notizie, provenienti da un mondo esterno minacciato in tutte le sue abitudini e certezze da un’epidemia che aggiunge distanze e separazioni a quelle già connesse al carcere,  possono essere gestite dai detenuti con maggior difficoltà.

Come vive i mutamenti sociali, culturali, politici una persona che osserva il mondo dalla “finestra stretta” del carcere e come interpreta una realtà mediata da tv e altri mezzi d’informazione? Queste le domande cui i partecipanti potranno rispondere scegliendo tra le forme espressive come del saggio breve, il racconto, la poesia, la lettera, riflessioni e opere multimediali (CD-rom / DVD), realizzate anche in gruppo e collaborazione con enti e associazioni.

Il bando prevede premi  in denaro per i tre vincitori e pubblicazione delle opere dei primi tredici classificati. Scadenza per l’invio degli elaborati 31 maggio 2020.

Il bando: http://www.sanvincenzoitalia.it/news/premio-carlo-castelli-la-solidarieta-edizione-2017-2-3-2/.

Essere Icaro. Superare il limite: caduta e conquista’ è invece il tema della 2° edizione del Premio dedicato a Maurizio Battistutta, già Garante diritti delle persone private delle libertà personali per il Comune di Udine scomparso il 22 febbraio 2017. Un argomento che propone la riflessione sulla seduzione delle scelte estreme, del “volare troppo in altro” sfidando limiti e regole.

Anche in questo caso il bando prevede varie forme espressive: prosa (testimonianza, memoria autobiografica, racconto breve), poesia (massimi cinquanta versi), opere d’arte visiva (disegno, fumetto, foto racconto illustrato). Oltre ai due premi in denaro, il bando prevede la pubblicazione di opere vincitrice e segnalate in un volume e/o musicate da cantautori italiani. Tutti i proventi della distribuzione di eventuali pubblicazioni saranno investiti per promuovere arte e cultura tra le persone private della libertà personale. Termine ultimo per inviare gli elaborati 15 giugno 2020.

Il Bando : http://www.icaro.fvg.it/premio-battistutta/