Carcere di Foggia: catturati altri evasi. Ne restano fuori ancora 5
12 Marzo 2020
Il 20enne barese Ivan Caldarola, figlio del boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola, tra gli evasi dal carcere di Foggia nella rivolta di lunedì, si è consegnato nella mattinata di venerdì negli uffici della Questura di Bari. Va ad aggiungersi ai quattro che erano stati, in precedenza, assicurati alla giustizia altri quattro dei 72 evasi dal carcere di Foggia: restano quindi ancora cinque detenuti da catturare: quattro sono di nazionalità italiana mentre uno è macedone.
L’evasione in massa, avvenuta mentre erano in corso i disordini di lunedì 9 marzo, durante i quali i detenuti si sono riversati in tutto l’istituto, occupando anche l’intercinta, era stata poi parzialmente contenuta: grazie infatti all’intervento del personale della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine venivano immediatamente catturati 43 detenuti.
Giovedì mattina, all’alba, sono stati trasferiti 107 detenuti dal carcere di Foggia, destinati ad altri istituti penitenziari. Per favorire il trasferimento, all’esterno del carcere è stato predisposto dalla questura di Foggia un massiccio dispositivo di sicurezza che ha richiesto l’impiego di 150 uomini di tutte le forze dell’ordine, anche coadiuvati da reparti di rinforzo inviati dal Viminale.