200mila euro dalla Regione Toscana per reinserire i detenuti
30 Aprile 2020
Uno degli ostacoli al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, una volta terminata la pena, è il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle possedute dopo un periodo più o meno lungo trascorso in carcere.
Proprio su questo gap formativo la Regione Toscana intende intervenire per realizzare percorsi progettati sulla base dei bisogni specifici, del numero e della tipologia delle persone detenute negli istituti penitenziari toscani con una pena residua di almeno un anno, periodo minimo per completare la formazione.
E’ quanto contenuto nell’avviso pubblico adottato dalla Giunta toscana, nell’ambito del progetto sulle politiche per il diritto e la dignità del lavoro, approvato dal Consiglio regionale nello scorso mese di dicembre. Lo stanziamento complessivo previsto è di 200mila euro a valere sulle risorse regionali del bilancio pluriennale 2021- 2022.
Gli interventi formativi saranno attuati da agenzie in regola con la normativa regionale sull’accreditamento che avranno ottenuto i finanziamenti. Richiesta la partecipazione attiva degli istituti penitenziari sia per quanto riguarda l’adesione ai progetti proposti – finanziati per un massimo di 30mila euro ciascuno – sia per individuare e mettere a disposizione locali per lo svolgimento dei programmi formativi.