Percorso formativo rivolto al futuro per i detenuti della Toscana

Bergamo didattica a distanza
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Un protocollo d’intesa tematico per la realizzazione di azioni comuni nei settori dell’istruzione, della formazione, dell’orientamento e del lavoro è stato firmato dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Gianfranco De Gesu, e dal Direttore Generale dell’Ufficio Regionale Scolastico per la Toscana, Ernesto Pellecchia. L’accordo ha l’obiettivo di promuovere interventi per migliorare e diversificare l’offerta alle persone detenute in materia di istruzione, orientamento e formazione professionale. Previsti anche corsi di aggiornamento per gli insegnanti e gli operatori penitenziari di diverso profilo, per ottimizzare gli interventi educativi e diffondere le competenze trasversali indispensabili per affrontare specifiche esigenze.

“Il modello di istruzione e formazione che ci proponiamo di offrire al contesto penitenziario è moderno e dinamico – dichiara il Provveditore Gianfranco De Gesu – e si pone l’obiettivo di rispondere alle molteplici esigenze che giungono dal territorio, che chiede ai singoli individui sempre maggiori conoscenze e competenze. Abbiamo condiviso con l’Ufficio Regionale Scolastico le azioni sinora realizzate e i risultati ottenuti ci incoraggiano a seguire il percorso intrapreso”.

Attività di web learning realizzate tramite piattaforme regionali che erogano servizi formativi online, incentivazione dell’occupazione di soggetti svantaggiati e un “patto formativo individuale” che tenga conto della specificità della condizione detentiva nella prospettiva di un futuro reinserimento socio-lavorativo, sono tra i punti salienti dell’accordo.

“Il protocollo ha come obiettivo fondamentale – dichiara il Direttore Generale dell’Ufficio Regionale Scolastico per la Toscana Ernesto Pellecchia – la costruzione di un’azione di sistema per promuovere e coordinare quelle attività di istruzione e formazione necessarie per favorire la riabilitazione e il reinserimento sociale dei detenuti nonché formare e supportare i diversi soggetti impegnati nell’educazione penitenziaria. Fino a questo momento la collaborazione con il Prap per la Toscana e l’Umbria è stata fruttuosa e intendiamo con questo protocollo rafforzarla e potenziarla”.