Una chance per i detenuti:
illustrare l’arte di Venezia

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Custodire e spiegare la bellezza culturale di Venezia come occasione di riscatto per i detenuti. E’ l’idea lanciata dal patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, durante la messa di Natale celebrata nel penitenziario di Santa Maria Maggiore. L’intenzione è quella di “coinvolgere più soggetti in un’iniziativa volta ad aiutare le persone che vivono la realtà del carcere, accompagnandole e seguendole in termini culturalmente responsabili”.

La proposta trova il sostegno del Ministero della Giustizia. Il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, risponde: “Abbiamo già avviato interlocuzioni istituzionali con il Comune di Venezia per far svolgere ai detenuti lavori di pubblica utilità. Protocolli d’intesa in questo senso sono stati già siglati con i sindaci delle città metropolitane di Roma, Milano, Palermo, Napoli e presto sarà la volta di Torino e Firenze”. “L’interessante proposta del patriarca di Venezia – sottolinea Basentini – potrebbe costituire a questo punto l’occasione per velocizzare l’avvio di un progetto analogo da realizzare con il coinvolgimento di Comune e Regione Veneto. Già a gennaio ci muoveremo in questa direzione”.