Il Ministro Bonafede in Commissione Giustizia del Senato
30 Settembre 2020Il punto sulla situazione carceraria del Ministro Alfonso Bonafede durante l’audizione in Commissione Giustizia
“La pandemia ha messo in crisi tutti i luoghi chiusi e, tutte le misure che abbiamo adottato hanno evitato un contagio che non sarebbe stato dannoso soltanto per la popolazione dei detenuti e per chi lavora nelle carceri, ma per tutto il sistema sanitario”. Così il Guardasigilli Alfonso Bonafede che, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni dei soggetti sottoposti a regime carcerario italiano, ha anche affrontato il tema delle decisioni riguardanti le scarcerazioni durante la fase più acuta dell’epidemia. Bonafede ha infatti ricordato come “l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati siano un dato incontrovertibile alla base della nostra democrazia e del funzionamento della giustizia”. Sui numeri delle scarcerazioni, ha chiarito che “i detenuti che hanno ottenuto il differimento della pena o altre misure alternative alla detenzione per motivi sanitari attinenti al Covid-19 sono stati 223, di cui 121 condannati in via definitiva, e 102 sottoposti a provvedimenti restrittivi di tipo cautelare”e che “al 23 settembre quelli appartenenti al circuito di alta sicurezza rientrati in carcere sono 112, compresi i tre sottoposti al 41bis”.
Sui numeri del contagio il Guardasigilli ha confermato che “al 29 settembre 2020, i detenuti positivi al Covid sono 20, 1 dei quali ricoverato in struttura ospedaliera esterna. Per quanto riguarda il personale dell’Amministrazione, alla stessa data, 57 sono affetti da Coronavirus, 55 in isolamento nella propria abitazione e 2 presso le caserme degli istituti”.
Altri temi affrontati quello dell’edilizia penitenziaria e delle assunzioni di personale.