Cellulari nelle carceri italiane: la notizia riportata anche sul Times
8 Ottobre 2020Anche l’autorevole Times dedica spazio al tema dell’introduzione dei cellulari nelle carceri italiane. L’articolo, firmato da Tom Kington, prende spunto dal recente approfondimento che GNewsonline ha dedicato alla recente approvazione del DL Sicurezza che ha inserito nel codice penale il nuovo reato di “Accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti”.
“Il notevole traffico di mini-cellulari destinati a mafiosi nelle carceri italiane ha spinto le autorità a punire i responsabili con la pena di 4 anni in più da trascorrere in carcere” queste le prime righe del pezzo di Kington che poi aggiunge: “Dei telefoni rintracciati, 269 sono stati ritrovati nei reparti di massima sicurezza che ospitano mafiosi e terroristi”. Non è sfuggito al quotidiano di Londra l’elenco dei bizzarri tentativi di far arrivare gli apparecchi nei penitenziari. “Negli alimenti (salami e formaggio), in utensili per cucinare (pentole con il doppio fondo) ma anche in palloni scaraventati oltre le recinzioni degli istituti penitenziari o con dei droni fatti sorvolare sulle aree interne”.
Nell’articolo del Times vengono poi riportate anche le parole del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “La situazione è sempre più grave ed era necessario porvi rimedio”.
Il pezzo si chiude con la considerazione che il nuovo reato permetterà agli investigatori, una volta confiscato il telefono, di verificare le comunicazioni effettuate per tracciare i contatti e ricostruire la rete di rapporti del detenuto.