Proposta di determinazione delle Piante organiche flessibili

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E’ stata presentata oggi al Consiglio Superiore della Magistratura la Proposta di determinazione delle Piante organiche flessibili distrettuali.
Il progetto di determinazione delle piante organiche flessibili distrettuali del personale della magistratura, in attuazione della legge 27 dicembre 2019, n.160, è accompagnato da una Relazione tecnica.

La costituzione, a livello distrettuale, di un contingente di pianta organica flessibile è stata introdotta dalla legge di bilancio per l’anno 2020. Stiamo parlando di un contingente di magistrati da assegnare alle sedi giudiziarie per permettere di affrontare in modo efficace eventi imprevedibili ed eccezionali (calamità naturali, terremoti, gravi incidenti), ma anche per far fronte a necessità come lo smaltimento degli arretrati, la riduzione dei carichi pendenti e la sostituzione di magistrati temporaneamente assenti dal servizio.

La determinazione di queste task force, i cui criteri e principi generali sono definiti con uno specifico decreto ministeriale, rappresenta una significativa innovazione che allinea l’Italia alle recenti tendenze emerse in Europa, con l’obiettivo di garantire una costante corrispondenza tra la domanda di giustizia esistente in un dato momento storico e i magistrati assegnati ai singoli uffici giudiziari.

Nel dettaglio, il contingente nazionale è stato determinato in 176 unità, di cui 122 magistrati con funzioni giudicanti e 54 con funzioni requirenti. Questo rapporto giudicanti/requirenti rispecchia quello che caratterizza la pianta organica fissa. La prevalenza dei magistrati giudicanti è giustificata anche dal fatto che in questa categoria è ricompresa la magistratura di sorveglianza, che si compone di 58 uffici e che ha avuto negli ultimi anni – anche durante la fase della pandemia – una notevole attenzione, con modifiche normative che hanno inciso sugli aspetti organizzativi.

La distribuzione del contingente complessivo ai singoli distretti si è basata su indicatori dimensionali (il numero degli uffici presenti nel distretto, il numero dei magistrati in organico e le vacanze medie rilevate nel triennio 2016-2018), e su ulteriori parametri come il turn-over, le pendenze civili e penali, l’incidenza dell’arretrato civile.

Il complessivo e poderoso intervento di rafforzamento degli organici della magistratura è stato realizzato con l’assegnazione di 596 risorse agli uffici giudiziari di merito (comprese le 54 unità della previgente dotazione dei magistrati distrettuali), per effetto sia del decreto ministeriale del 14 settembre 2020 (con incremento di 420 unità), sia della proposta consegnata oggi  (che fissa in 176 unità il contingente complessivo nazionale delle piante organiche flessibili.

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