Pistoia, nuovi spazi per il benessere del personale e le attività dei detenuti
30 Dicembre 2020Nella casa circondariale di Pistoia, il 15 dicembre scorso si è tenuta una cerimonia per una doppia inaugurazione: quella dello spazio riservato allo spaccio per il personale e quella per la sala polivalente destinata a iniziative peri detenuti.
Loredana Stefanelli, direttrice della casa circondariale toscana, e Angela Venezia, dirigente del Provveditorato Regionale Toscana e Umbria, hanno illustrato i progetti di ristrutturazione dei due locali, realizzati con obiettivi, tempi e strumenti diversi ma entrambi frutto del notevole impegno in termini di risorse umane ed economiche investite.

Lo spaccio, ossia l’area che ospita il bar/ristoro e la vendita di articoli provenienti spesso da lavorazioni o attività produttive penitenziarie, è stato riaperto dopo quindici anni di chiusura grazie a una ristrutturazione radicale. Arredato in maniera confortevole con nuove sedie, tavoli e piante ornamentali, è stato pensato per offrire un luogo dove rilassarsi anche scegliendo un libro nella piccola biblioteca che vi è stata allestita e accessibile a tutto il personale. “Favorire la lettura e la cultura – viene spiegato una nota della direzione – anche in locali non dedicati, può essere un’occasione di valorizzazione e di crescita dell’amministrazione penitenziaria in particolar modo quando tutto ciò avviene in una piccola realtà come l’istituto di Pistoia”. Uno spazio soppalcato che sarà adibito a comfort-zone, utile soprattutto al personale residente in caserma, completerà a breve il progetto. Attualmente lo spaccio è funzionante nella fascia mattutina ma la direzione assicura che l’orario di apertura si estenderà al pomeriggio.

La sala polivalente, interamente rinnovata nei rivestimenti e adeguata a tutte le norme in materia di sicurezza, è stata dotata di servizi igienici e di uno spazio palestra separato dall’area riservata alle iniziative organizzate per favorire il contatto con la comunità esterna. I lavori sono stati realizzati grazie a un progetto approvato da Cassa Ammende ed eseguiti da detenuti al termine di un corso di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Al termine dell’evento la direttrice Stefanelli ha consegnato a Giovanni Mosca, funzionario della casa circondariale di Prato che ha seguito i lavori, sia per la progettualità sia per le fasi amministrativo contabili, una targa in segno di riconoscimento per “l’impegno e il costante supporto al progetto che, senza la sua competenza professionale, non avrebbe avuto gli esiti auspicati”.