“Questa aula bunker è un segnale di democrazia e di forza dello Stato”
30 Gennaio 2021
Durante il suo intervento nell’aula bunker di Lamezia Terme, per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2021 nel distretto di Catanzaro, il presidente della Corte d’Appello, Domenico Introcaso, ha sottolineato come “la realizzazione dell’aula bunker sia un messaggio di democrazia e di forza dello Stato nel territorio”, uno Stato “capace di realizzare” in “un semestre” una struttura “destinata alla celebrazione dei processi di criminalità nel Distretto di Catanzaro“, e che ha permesso di evitare la “necessità di emigrare”.

La realizzazione dell’aula bunker, ha aggiunto Introcaso, è la conseguenza delle “iniziative e sollecitudini distrettuali della Corte, degli avvocati, dei politici“, così come del “determinante impegno del procuratore distrettuale Gratteri” e dell’intervento “decisivo del ministro di Giustizia Alfonso Bonafede, che ha voluto quest’opera nella prospettiva e nella lettura” di “luogo di relazioni sociali” e “di messaggio ai cittadini e alla comunità nazionale come impegno nella lotta alla criminalità”.

Anche il Procuratore Generale Beniamino Calabrese ha voluto affrontare il tema dell’aula bunker. Si è trattato – secondo Calabrese – di una “pronta risposta del Ministro della Giustizia e dei vertici operativi del Ministero al fine di individuare, reperire, rendere operativa una struttura giudiziaria che fosse in grado, in brevissimo tempo ed in tempo di Covid-19, di ospitare un maxi-processo, quello, appunto, cosiddetto ‘Rinascita-Scott’, con numeri eccezionali. Questo ‘miracolo’ organizzativo si è compiuto attraverso la realizzazione, con tempistica da ‘record’, della Nuova Aula Bunker ‘Terina’ in agro di Lamezia Terme. A dimostrazione che, anche in territori difficili e complessi come la Calabria, quando vi è sinergia, comunione di intenti e superiori interessi condivisi, le istituzioni funzionano e al meglio“.