Bonafede oggi a Milano
tra carcere e bellezza

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La bellezza come strumento di rieducazione, l’arte e la cultura come veicoli per favorire il reinserimento sociale dei detenuti.

E’ questa l’idea alla base dell’iniziativa dal titolo “Il carcere e la bellezza: quando evadere non è una fuga”, uno degli eventi inseriti nel programma della manifestazione “ti Porto in prigione”, promossa dall’associazione Amici della Nave, che vede la partecipazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Organizzato in collaborazione con la Triennale di Milano, la Direzione della Casa circondariale di Milano San Vittore e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, l’evento si svolgerà in due luoghi simbolo del capoluogo lombardo, la Triennale e San Vittore.  Il ministro Bonafede visiterà, con la guida di due detenuti nel carcere di Bollate, la mostra fotografica “In Transito” di Nanni Fontana dedicata alle attività de “La Nave”, l’associazione impegnata in attività di recupero e cura dei detenuti con problemi di dipendenza, e successivamente assisterà al concerto di un coro di cento detenuti e volontari che canteranno, nella rotonda centrale del carcere milanese, con Ornella Vanoni .

In programma anche un’intervista del Guardasigilli con Luigi Ferrarella, giornalista del Corriere della Sera.

La manifestazione sarà l’occasione per riflettere sull’importanza dei progetti artistici e culturali come elemento centrale del percorso rieducativo di chi è costretto in carcere. L’arte, e la bellezza che ne discende, possono davvero aiutare persone che vivono una condizione di disagio e privazione a intraprendere un percorso di cambiamento e risocializzazione. Il carcere diventa così luogo dove si prepara il riscatto e dove si coltiva la fiducia nel futuro.