Progetto Ita-Mex-Unodc, anche le detenute coinvolte

dap messico Santa Martha 1
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Città del Messico. Il Centro Femenil de reinserción social di Santa Martha Acatitla si trova poco distante da quello maschile di Ceresova, in una zona periferica della città. I due istituti sono vicini al punto che spesso capita che il canto delle detenute che lavorano all’aperto raggiunga il carcere degli uomini. Ed è in questo istituto femminile che ieri è giunta la delegazione italiana del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, accompagnata dai rappresentanti della Subsecretaria del sistema penitenziario di Città del Messico e dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine.

L’istituto alla data di ieri ospitava 1.452 detenute (e nessun contagio da Covid19) e, come ha sottolineato la direttrice Carmen Serafín subito dopo aver dato il benvenuto alla delegazione, è entrato con grande determinazione nel programma di reinserimento sociale sviluppato da Italia, Città del Messico e UNODC Messico “De vuelta a la comunidad”.

Due sono al momento le detenute che sono state ammesse nel programma di lavori di pubblica utilità, mentre tante altre sono in attesa di poter essere valutate e selezionate dal personale dell’area giuridica dell’istituto. Le detenute entrate nel programma riceveranno un compenso per le attività di cura e manutenzione del verde pubblico e la coltivazione di una particolare varietà di orchidea.

Ma il vero cuore pulsante del Centro Santa Martha è l’orto dell’istituto nel quale un gruppo di detenute coltiva tantissime varietà di piante, frutta e verdure per l’autoconsumo interno, oltre ad allevare un certo numero di galline ovaiole, amorevolmente accudite da un gallo, e perfino due iguane, che sono le mascotte dell’orto.