Progetto Ita-Mex-Unodc, anche le detenute coinvolte
23 Giugno 2021
Città del Messico. Il Centro Femenil de reinserción social di Santa Martha Acatitla si trova poco distante da quello maschile di Ceresova, in una zona periferica della città. I due istituti sono vicini al punto che spesso capita che il canto delle detenute che lavorano all’aperto raggiunga il carcere degli uomini. Ed è in questo istituto femminile che ieri è giunta la delegazione italiana del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, accompagnata dai rappresentanti della Subsecretaria del sistema penitenziario di Città del Messico e dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine.
L’istituto alla data di ieri ospitava 1.452 detenute (e nessun contagio da Covid19) e, come ha sottolineato la direttrice Carmen Serafín subito dopo aver dato il benvenuto alla delegazione, è entrato con grande determinazione nel programma di reinserimento sociale sviluppato da Italia, Città del Messico e UNODC Messico “De vuelta a la comunidad”.
Due sono al momento le detenute che sono state ammesse nel programma di lavori di pubblica utilità, mentre tante altre sono in attesa di poter essere valutate e selezionate dal personale dell’area giuridica dell’istituto. Le detenute entrate nel programma riceveranno un compenso per le attività di cura e manutenzione del verde pubblico e la coltivazione di una particolare varietà di orchidea.
Ma il vero cuore pulsante del Centro Santa Martha è l’orto dell’istituto nel quale un gruppo di detenute coltiva tantissime varietà di piante, frutta e verdure per l’autoconsumo interno, oltre ad allevare un certo numero di galline ovaiole, amorevolmente accudite da un gallo, e perfino due iguane, che sono le mascotte dell’orto.