Una guida “fumetto” per far conoscere il Garante dei detenuti ai minori
26 Luglio 2021
Come far conoscere la figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà ai giovani detenuti del Ferrante Apporti? A questa domanda, venerdì 23 luglio, le componenti dell’Ufficio della Garante istituito presso il Comune di Torino in collaborazione con Simona Vernaglione, direttrice dell’Istituto penale minorile, hanno risposto presentando ai ragazzi ospiti dell’Istituto, un depliant illustrativo della figura e del ruolo di garanzia dell’organismo di tutela.
La “graphic novel“, il fumetto come lo chiameremmo noi in Italia, é stato realizzato da Francesca Bonetto, civilista che ha prestato servizio nell’ufficio del Garante del capoluogo piemontese, ed è costituita da cinque parti all’interno delle quali il “giovane detenuto, protagonista, viene accompagnato nei suoi dubbi e nelle sue incertezze da un’ape che risponde instancabile alle domande”, invitandolo a contattare chi è chiamato a proteggere quei diritti, perché, spiega, i “diritti che non sono un premio ma vanno garantiti, sempre e comunque”.
Monica Cristina Gallo, la Garante, a proposito delle visite al Ferrante Aporti, racconta con soddisfazione di aver “riscontrato un clima disteso, collaborativo e di grande attenzione nei confronti degli ospiti”. L’istituto, dopo l’inevitabile periodo di chiusura determinato dalla pandemia, sta iniziando a riprendere le attività scolastiche e formative, i laboratori, i corsi e tutti i progetti che possono aiutare i ragazzi a superare le difficoltà.