Formazione e Pnrr, protocollo Ministero – Csm – SSM

firma protocollo formazione magistrati
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Un protocollo per ampliare le competenze organizzative dei vertici degli uffici giudiziari, anche alla luce degli impegni previsti dal PNRR.

Si allarga e si rafforza l’offerta formativa per i magistrati giudicanti e requirenti, che ricoprano o che aspirino a ruoli direttivi o, per la prima volta, anche semidirettivi. A firmare il protocollo d’intesa “sulla formazione dei magistrati che rivestono posizioni di responsabilità organizzativa”, il 22 dicembre 2021, sono stati la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, e il presidente della Scuola Superiore della Magistratura, Giorgio Lattanzi.

Finora, i corsi di formazione specifici in materia organizzativa erano riservati solo a chi aspirava ad incarichi direttivi, mentre non erano previsti per quanti ricoprissero o concorressero a quelli semidirettivi (come il presidente di sezione o il procuratore aggiunto). L’esigenza di estendere e rafforzare questi corsi nasce ora anche dall’obiettivo “del pieno raggiungimento degli impegni assunti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – è specificato nel protocollo – tanto con riferimento alla giustizia penale quanto alla giustizia civile”.

Per l’anno 2022, la Scuola superiore della magistratura si impegna ad organizzare almeno due corsi, in materia organizzativa, per chi ricopre incarichi direttivi (oltre a quelli che già attualmente vengono organizzati per chi presenta domanda per incarichi direttivi) e altrettanti per chi ricopre quelli semi-direttivi.

A decorrere dall’anno 2023, poi, questi stessi corsi verranno estesi anche ai magistrati che presenteranno domanda per il conferimento di incarichi semi-direttivi.

 

PROTOCOLLO D’INTESA