“Cotti in fragranza”: il progetto del Malaspina dai frollini al bistrot

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Con 27,000 Kg di biscotti, 102 mila confezioni, 5 milioni di frollini e 44 percorsi professionali, “Cotti in Fragranza”, marchio di una giovane cooperativa sociale di Palermo, la Rigenerazioni Onlus, nata all’interno dell’Istituto per minori (IPM)  Malaspina, è una delle realtà di economia carceraria più floride e promettenti.

I dati del contatore presente sul sito non esauriscono peraltro la produttività del progetto che offre lavoro anche ad adulti in misura alternativa in un secondo laboratorio e nel bistrot “Al Fresco”, nati nel cuore di Ballarò.

La storia di ‘Cotti in fragranza’ inizia nel 2016 quando la direzione del Minorile, l’Opera Don Calabria, l’Associazione Nazionale Magistrati e la Fondazione San Zeno decidono di investire ognuna diverse risorse per creare un laboratorio di pasticceria nell’istituto.
Il biscotto primogenito nasce appena pochi mesi dopo. Si chiama Buonincuore, è un frollino secco al mandarino tardivo di Ciaculli. Concepito da Giovanni Catalano, uno tra i migliori chef pasticceri della Sicilia, vede la luce  in carcere, ma andrà presto molto lontano.
I 5 ragazzi che lo hanno realizzato sono stati formati letteralmente sul “campo” nel senso che hanno partecipato anche alla raccolta di 700 kg di mandarini in un terreno confiscato alla mafia e messo a disposizione dell’associazione Jus Vitae. Una scelta non casuale: “E ‘stato un segnale forte quello che volevamo trasmettere – spiega Nadia Lodato, responsabile del progetto insieme alla collega Lucia Lauro– Essere lì ha provocato in loro subito  ragionamenti e riflessioni”. “Quando abbiamo dato il via al progetto del laboratorio di pasticceria – racconta –  non avevamo idea con cosa iniziare. Non avevamo competenze su settori cruciali come il marketing e il packaging e così siamo ricorse a esperti esterni, che ci hanno aiutato a creare la nostra identità. Siamo anche andate a conoscere le esperienze di economia carceraria più significative in Italia, dal progetto  Buoni Dentro di Milano, passando da Dolci Evasioni di Siracusa e dalla cooperativa Lazzarelle di Pozzuoli, prima di fare le nostre scelte. Abbiamo poi creato un gruppo di lavoro e coinvolto cinque ragazzi in tutte le decisioni, dagli ingredienti al nome da dare alla nostra prima creazione”  È stato scelto Buonincuore perché i ragazzi ci tenevano a dire che non sono malacarne, nome  identificativo di abitanti di molti quartieri palermitani, dove è meglio non andare.

 

Il gruppo diviene una comunità che si basa sull’etica della responsabilità:” Se ognuno si sente agente di sviluppo – continua Nadia Lodato –  prende coscienza delle responsabilità verso se stesso, gli altri e il mondo.  Acquisisce così  la consapevolezza che quello che lui realizza avrà effetto su sé stesso e gli altri”.
La famiglia capostipite dei Buonincuore si arricchisce presto dei frollini Coccitacca e dei Parrapicca, tutti realizzati con farina Maiorca biologica molita a pietra e zucchero integrale di canna Muscovado. Nascono poi i tre tre tipi di Picciottelli, biscotti salati con erbe aromatiche, e i Mammucci, biscotti veg alla mandorla e al pistacchio).

Le ultime generazioni di delizie sono legate all’arte pasticcera dello chef Michelin Niko Romito , autore della Sbrisolona al pistacchio oggi prodotta con le materie prime di Cotti in fragranza a Castel di Sangro, dove Romito ha la sua più importante centrale operativa e dove si è formato uno dei nostri colleghi.
Le tappe degli anni successivi descrivono tutte un espansione dentro e fuori il territorio di origine.
Nel 2017 i primi biscotti arrivano negli scaffali delle botteghe solidali italiane, raggiungendo persino l’estremo Nord, nel 2018, in quelli della grande distribuzione grazie al supporto di Legacoop Sicilia Occidentale. Il 2018 è anche l’anno dell’inizio della collaborazione con il consorzio Libera Terra da cui nasce Cecireddo  biscotto salato a marchio Libera, con materie prime prodotte nei terreni confiscati alla mafia e dell’apertura di un  nuovo polo operativo all’interno dell’ex convento seicentesco di Casa San Francesco, nel cuore di Ballarò, spazio in cui si affianca alla produzione di biscotti dolci e salati quella di pasti per le mense cittadine, catering e creazione pasti per senza fissa dimora.
Nel 2019 i Cotti in Fragranza varcano i confini e arrivano anche all’estero con le prime esportazioni in Belgio mentre a Palermo, in un giardino abbandonato all’interno di Casa San Francesco, rimesso a nuovo e trasformato in una rigogliosa oasi verde, si inaugura il bistrot Al Fresco. Meta di chi non si fa mancare niente in materia di gusto, dalle colazioni ricercate a pranzi e cene con menù che esaltano le materie prime del territorio (è entrato a far parte dell’Alleanza Slow Food ed è stato premiato Gambero Rosso come miglior Progetto sociale Food d’Italia per il 2019)il bistrot  è anche un vivace spazio culturale, sede di eventi musica dal vivo e mostre fotografiche. Come per altre realtà di economia carceraria , la  scelta di aprire attività esterne è dovuta anche al fatto di voler offrire ai ragazzi un’opportunità per allontanarsi dal luogo in cui hanno vissuto la pena.

“Nel tempo abbiamo creato un gruppo solido all’interno del quale sono maturati alcuni ragazzi. Due di loro sono oggi responsabili di settore, ma  cerchiamo di non perdere di vista neanche quelli che non riusciamo a inserire nelle nostre attività. Sono ben formati e li orientiamo nella ricerca di lavoro nella rete di imprese sociali del settore con cui siamo sempre in contatto” aggiunge  Nadia che annuncia anche una nuova progettualità sia  nel settore turistico alberghiero con i detenuti del Pagliarelli sia sul versante rapporti con il mondo imprenditoriale. “Pensiamo sia fondamentale -conclude- fornire alle aziende un matching adeguato delle persone che provengono dall’esperienza penale. Tra le attività di formazione inseriremo anche quella di come presentarsi e alle aziende avere uno strumento in più per trovare una collocazione nel mondo che valorizzi le competenze acquisite”.