“L’intervento delle agenti e di una detenuta ha evitato il peggio”

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La scorsa notte, intorno alle tre del mattino, è scoppiato un incendio al secondo piano del reparto femminile del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino e solo il pronto intervento delle agenti in servizio ha evitato il peggio. Lo racconta a Gnews il commissario capo Gianni Alberotanza, comandante di reparto all’interno dell’istituto: “In piena notte una detenuta sudafricana si è recata nel bagno della cella riferendo alla compagna di stanza di volere preparare un te sfruttando un fornetto presente nel vano toilette – spiega il comandante -. Le intenzioni della donna, in realtà, erano ben diverse: dopo avere accumulato una serie di giornali e di bottiglie di plastica, oltre a una coperta di flanella, ha dato fuoco a questo materiale altamente combustibile accendendo il fornetto. Il cattivo odore dovuto alla plastica che bruciava si è propagato immediatamente negli ambienti circostanti svegliando le altre detenute che hanno cominciato a urlare per la paura”.

Decisivo, a quel punto, l’intervento delle agenti di polizia penitenziaria: “La collega della sezione insieme a un’altra agente – prosegue Alberotanza – sono subito intervenute riuscendo a spegnere l’incendio con un estintore e ad aprire le celle per fare evacuare a scopo precauzionale le detenute, regolarmente accompagnate al cortile passeggio. Quindi con l’ausilio di un’altra detenuta, resasi disponibile a dare una mano, hanno estratto dalla cella l’autrice del gesto che rischiava di rimanere intrappolata. Dopodiché sono stati eseguiti gli interventi di primo soccorso precedenti all’arrivo del 118 che ha trasportato la donna in ospedale”.

Un maldestro tentativo di evasione che avrebbe potuto avere conseguenze piuttosto gravi: “Oltre alla palese volontarietà del gesto – conclude il comandante – abbiamo scoperto che la detenuta aveva già preparato una borsa per andare via. Per questo abbiamo deciso di procedere col deferimento in Procura per incendio doloso”.