A Catania Bicocca, detenuti in scena sulle orme di Omero 

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“ILIADE, la discordia” segna il debutto della compagnia gli ir-ritati in Catarsi, attiva nella casa circondariale di Catania Bicocca. Lo spettacolo, con 25 detenuti-attori diretti da Ivana Parisi, si è tenuto il 27 novembre. Dopo la messa in scena dell’Orlando furioso nel 2024, i detenuti appartenenti all’alta sicurezza si sono misurati con la figura dell’eroe: cosa lo rende tale, quali sono i suoi punti deboli. Con il corso di scrittura creativa, in parallelo con il laboratorio teatrale, i reclusi hanno reinterpretato il testo omerico, con uno sguardo al mondo di oggi, e al proprio vissuto.

All’inizio del percorso laboratoriale, la compagnia coinvolgeva circa 40 detenuti, alcuni dei quali sono stati trasferiti. Ma ciascuno degli attori conosceva la parte dell’altro, così è stato possibile portare in scena l’intero spettacolo. Ciascuno di loro, spiega la regista Ivana Parisi, contattata da GNews, “ha protetto ciò che è stato scritto; anche per dare la dimostrazione a chi se ne va che il lavoro che è stato fatto non è andato perduto”. Oltre all’Iliade, i detenuti si sono confrontati con l’Aiace di Sofocle e Le troiane di Euripide.

Lo spettacolo non si conclude con la presa di Troia, ma con l’uccisione di Elena per mano di Menelao. Da questo finale – la donna uccisa dal marito per il suo tradimento -, i detenuti prendono le distanze portando in scena il loro dissenso. E l’evento si trasforma in un’occasione per riflettere sulla violenza di genere. “La donna va rispettata e amata, – ha detto un detenuto-attore durante il confronto con il pubblico sul tema -, va protetta e incoraggiata. Regaliamo una rosa alla nostra compagna di vita”.

Il direttore di Catania Bicocca, Giuseppe Russo, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, mentre la sinergia tra l’area educativa, con il responsabile Maurizio Battaglia, e il personale di Polizia penitenziaria, ne ha reso possibile la buona riuscita. “ILIADE, la discordia” è infatti l’ultimo atto del laboratorio teatrale RigenerAzioni, avviato nel 2025 dall’associazione La poltrona rossa Ets e sostenuto dal dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, con una rete di diverse realtà del terzo settore, sviluppato anche nell’istituto catanese di Piazza Lanza e nelle carceri di Giarre e di Caltagirone.

Anche quest’anno, la compagnia ha potuto beneficiare di costumi e scene offerti dal teatro stabile di Catania. Tra i ringraziamenti più sentiti c’è proprio quello del direttore Marco Giorgetti, che ha sottolineato il coraggio della compagnia di detenuti-attori “di mettersi in gioco facendosi avanti ed esponendosi per dare vita ad altri esseri umani, mettendoci davanti ai nostri sogni e ai nostri limiti, alle piccolezze come alle grandezze, agli orrori come alla bellezza. Voi, oggi, siete la luce della speranza”.

Lo spettacolo, aperto al pubblico esterno, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore dell’Ipm – l’istituto minorile è ospitato nello stesso complesso penitenziario della casa circondariale – e di studenti e docenti dell’università di Catania.