A Noto, detenuti-donatori di sangue: sono i primi in Italia
13 Giugno 2026
La chiamano “la piccola Bollate del Sud”, per le iniziative all’avanguardia nei percorsi trattamentali. E la casa di reclusione di Noto sorprende ancora, con la prima esperienza in Italia di donazione del sangue da parte dei detenuti. Ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla presenza delle autorità locali.
Come scrive Ottavio Gintoli su La Sicilia di oggi, l’idea è del direttore dell’istituto, Andrea Calareso, del medico coordinatore Alfonso Belfiore, dell’Avis e dell’Asp di Siracusa. Ma ha fatto tanto anche l’opera di sensibilizzazione degli agenti penitenziari, assidui donatori di sangue.
Il giornalista riporta che sono state raccolte le prime sacche di sangue, e i numeri sono destinati a crescere.
La casa di reclusione di Noto si candida a essere anche un polo della telemedicina, con il progetto già attivo all’interno dell’istituto e presentato durante la conferenza. Progetto che si aggiunge ad altre esperienze positive, come negli istituti di Rebibbia e Regina Coeli a Roma, di Velletri, di Mamone in Sardegna.
Credit foto: Tutto su Noto/Facebook