A Piazza di Siena “Caffè Galeotto”e abiti “Made in Rebibbia”

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Gli spettatori del concorso ippico di Piazza di Siena, in corso da ieri a domenica 29 maggio a Roma presso Villa Borghese, dopo aver visitato stand che espongono articoli di prestigiosi e rinomati marchi internazionali, possono sostare in quello del “Caffè galeotto” e assaggiare una miscela lavorata e confezionata nella torrefazione della Casa circondariale di Rebibbia NC da persone che stanno scontando una pena, ma che hanno avuto la possibilità di essere formati e inseriti nel mondo del lavoro.

Lo stand, aperto dalle 10 alle 20, espone e vende anche altri prodotti di economia carceraria realizzati nell’istituto romano, come dolci, pane, abbigliamento, ma anche un frac e un abito femminile da gran sera confezionati nel laboratorio sartoriale “Made in Rebibbia”.

A illustrare e vendere gli articoli, insieme ai responsabili di cooperative che offrono lavoro a persone in espiazione della pena, ci sono tre persone detenute e una quarta in misura alternativa. Tra di loro un esperto nella riparazione di macchine da caffè e l’ex coordinatore della torrefazione di Rebibbia, dal 3 novembre assunto come falegname all’Istituto Superiore di Sanità.

Infine una curiosità: la collocazione dello stand gestito da detenuti vicino a quello di Rolex non ha mancato di provocare più di qualche battuta, anche fra gli stessi standisti. In realtà, si tratta di categorie di valori “alti”, anche se qualitativamente diversi: da una parte l’esclusività del design e del marchio universalmente noto nel mondo del lusso, dall’altra la proposta di progetti eco-sostenibili e solidali. I venditori del Caffè galeotto, d’altronde, sono i primi ad aver imparato a proprie spese che… la libertà non ha prezzo.