A Regina Coeli il “civico giusto” per ricordare cittadini eroici
24 Gennaio 2024
“In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’evasione di Sandro Pertini e di Giuseppe Saragat dal carcere di Regina Coeli, desidero unirmi con viva partecipazione al ricordo dei coniugi Marcella Ficca e Alfredo Monaco che, insieme ad altri, resero possibile la loro fuga contribuendo così a porre le basi della libertà dell’intero Paese”. Inizia così il saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Paolo Masini, presidente dell’Associazione ‘Roma BPA-Mamma Roma e i suoi figli migliori’ e fondatore del progetto “Il Civico Giusto“, nato per ricordare quei cittadini eroici che, in tutta Europa, rischiarono la propria vita per salvare i perseguitati dal nazifascismo.

La mattonella artistica con il simbolo del carrubo, l’albero del ricordo scelto nei “Giardini dei giusti di tutto il mondo”, è stata apposta oggi all’ingresso del carcere di Regina Coeli al termine di una cerimonia che si é tenuta nella Sala Conferenze dell’istituto romano per commemorare l’evasione, avvenuta il 24 gennaio 1944. Saragat e Pertini furono scarcerati grazie a un falso ordine di liberazione procurato da Massimo Severo Giannini e dal capo delle Guardie penitenziarie (come allora venivano chiamate), Ugo Gala. Marcella Ficca, moglie del medico del carcere Alfredo Monaco, telefonò ai tedeschi per eseguire l’ordine fingendosi impiegata della questura. I coniugi, già attivi nella lotta contro i nazifascisti (il medico due mesi dopo salverà dall’eccidio delle Fosse Ardeatine il capitano dei Gap Antonello Trombadori) nascosero poi gli evasi nell’appartamento di servizio durante il coprifuoco.
“Quella di Pertini e Saragat con l’aiuto di Massimo Severo Giannini e degli altri che vi collaborarono, fu l’unica evasione del tempo senza spargimento di sangue ” ha ricordato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto all’evento accompagnato dalla vicecapo di Gabinetto vicaria Giusi Bartolozzi. “Abbiamo davanti tre grandi personaggi, tre socialisti padri della Resistenza e della nostra Costituzione che ci insegnano le virtù civiche del coraggio, della coerenza e anche dell’immaginazione, in quanto riuscirono a ingannare la Gestapo”.
Nella mattonella commemorativa è inciso un QRcode che permette di accedere a tutta una serie di contenuti, storie e informazioni sulla vicenda. “La nostra idea – ha spiegato il presidente di Roma BPA, Paolo Masini – è che siano i palazzi, i vecchi palazzi, a raccontarla attraverso le nuove tecnologie, facendo uscire queste storie dai libri per raccontarle ai più in maniera viva”.
“I coniugi Monaco Ficca e la Guardia penitenziaria Gala si sono trovati di fronte a una scelta non da spettatori – ha detto il capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo – ci insegnano che ogni giorno dobbiamo fare scelte per rispettare la legalità. E sono convinto che nessun luogo come il carcere metta di fronte a scelte difficili per conciliare il senso di umanità con la giustizia”.

Nel corso dell’evento è stato proiettato il video “Il Civico giusto”, visibile sul sito www.ilcivicogiusto.com.
Il progetto ‘Il civico giusto’, nato da un’intuizione di Fabrizio Fantera, figlio di Bruno, nominato ‘Giusto tra le nazioni’ per ricordare coloro che rischiarono la vita per salvare perseguitati dal nazi fascismo, è realizzato in collaborazione con l’Istituto Luce, Rai Teche, l’Archivio centrale dello Stato di Roma, l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, il circolo Gianni Bosio e il ministero per i Beni e le attività culturali. La ricostruzione di storie perdute nel tempo e a rischio di essere dimenticate per sempre avviene tramite una verifica rigorosa di fonti storiche, immagini e filmati d’epoca, ma ha anche uno scopo formativo. Il progetto è infatti collegato a un laboratorio di storia che prepara docenti e studenti all’analisi delle fonti. Sono gli studenti delle scuole del municipio interessato a ricostruire le storie di tutte le persone coraggiose che abitarono nei loro stessi quartieri.

Tra i presenti all’evento, introdotto dalla direttrice di Regina Coeli Claudia Clementi, la vice capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea Elena Grech, la presidente dell’Istituto Luce di Cinecittà Chiara Sbarigia, la responsabile del coordinamento scientifico dell’iniziativa Maria Grazia Lancellotti e i nipoti di Alfredo Monaco e di Marcella Ficca, Olimpia, Gloria e Riccardo Monaco.