A San Giorgio Morgeto si valorizza il lavoro in carcere
15 Luglio 2026
È stata inaugurata domenica scorsa a San Giorgio Morgeto (Rc) la nuova Sala Consiliare, realizzata all’interno dell’ex Convento dei Domenicani grazie alla collaborazione tra il Comune e la Casa di reclusione di Laureana di Borrello “Luigi Daga”. Alla cerimonia hanno preso parte, fra gli altri, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele, il provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Calabria Lucia Castellano e il vicesindaco di San Giorgio Morgeto Luciano Carere.
“Un esempio concreto di come il lavoro possa diventare uno strumento di riscatto, inclusione e restituzione alla comunità”, lo ha definito il capo del DAP De Michele, rimarcando il significato dell’iniziativa come concreta espressione della funzione rieducativa della pena.
Gli ha fatto eco il provveditore Castellano, che ha evidenziato il valore dell’opera definendola “un lavoro vero, frutto di professionalità e collaborazione tra istituzioni” e sottolineando come il risultato dimostri pienamente la valorizzazione delle competenze maturate negli istituti penitenziari.
Il vicesindaco Carere, ricordando la collaborazione instaurata con la casa di Reclusione di Laureana di Borrello all’origine del progetto, ha evidenziato il valore del rapporto tra amministrazione comunale e istituzione penitenziaria nel perseguimento di obiettivi condivisi di interesse pubblico.
Sull’iniziativa è intervenuta anche la Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale della Calabria nonché Coordinatrice nazionale del Forum dei Garanti regionali, Giovanna Francesca Russo, che ha espresso apprezzamento, in generale, per le recenti iniziative promosse dal Dipartimento e dal Provveditorato della Calabria, definendole “segnali concreti di una nuova cultura penitenziaria”. Oltre al progetto realizzato a San Giorgio Morgeto, la Garante ha richiamato i lavori in corso presso la Casa circondariale di Cosenza per la rimozione dei pannelli in plexiglas installati nelle sale colloqui: “Intervento che dimostra come sia possibile coniugare pienamente dignità della persona, sicurezza e legalità, nel solco dell’articolo 27 della Costituzione”.
In conclusione, la Garante ha definito l’esperienza maturata in Calabria “un modello di cooperazione istituzionale esportabile a livello nazionale”, ribadendo che “la piena attuazione della Costituzione passa dal dialogo, dalla competenza tecnica e dalla responsabilità condivisa, non dalle contrapposizioni”.