A Verona premiazione dei vincitori del concorso “Carlo Castelli”

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Con la cerimonia di premiazione che si é tenuta ieri nella casa circondariale di Verona Montorio e l’incontro sul tema ‘Dialogo: dopo il reato’, in programma oggi, 5 ottobre, dalle 10 al teatro Nuovo San Michele, si conclude a Verona la XVII edizione del Premio Letterario “Carlo Castelli ” riservato ai detenuti delle carceri italiane.

Organizzato dalla Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV – Settore Carcere e Devianza, il premio ha scelto quest’anno un tema complesso e quanto mai attuale: “Perché? – Ti scrivo perché ho scoperto che c’è ancora un domani”.

«Nel cuore di ogni persona si nasconde una storia, un intreccio di esperienze e sentimenti che nella scrittura trova il suo più profondo strumento di espressione» afferma la presidente della Federazione, Paola Da Ros, nell’introduzione della raccolta antologica dei testi che hanno partecipato al concorso. In questa edizione si è chiesto di declinare il racconto del proprio vissuto nel senso della speranza di una possibilità di riscatto e di un nuovo inizio.

Paola Da Ros

Introdotta da Maria Cristina Failla, già presidente del tribunale di Massa Carrara e presidente della Giuria del Premio Carlo Castelli 2024, e moderata da Alessandro Ginotta, caporedattore della rivista “Le Conferenze di Ozanam”, la cerimonia di oggi vede, tra i presenti,  Francesca Gioieni, direttrice della casa circondariale che ospita l’evento, il garante dei diritti delle persone private della libertà della Città di Verona, Carlo Vinco, e il presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, Vincenzo Varagona.

L’iniziativa prevede non solo premi in denaro, ma offre ai tre vincitori l’opportunità di essere sponsor di progetti utili al reinserimento sociale. Grazie a una seconda somma che verrà assegnata, il primo classificato finanzierà una iniziativa in un carcere per adulti, il secondo in un istituto minorile e il terzo nel settore di competenza dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, contribuendo così, coerentemente con il tema trattato quest’anno,  a costruire una nuova strada per chi desidera ripartire.

Nel corso della cerimonia di premiazione sarà distribuita  a tutti i presenti l’antologia che raccoglie i testi dei concorrenti allegata, per la prima volta, alla rivista della Federazione nazionale, “Le Conferenze di Ozanam”,

La riflessione sul  futuro dopo il carcere continua al Teatro Nuovo San Michele, grazie ai contributi di Sergio Premoli, psicoanalista e formatore, Stefania Zambelli, assistente sociale e responsabile area misure e sanzioni di comunità UDEPE V, e Paolo Dal Fior, parroco di S.Maria in Stelle (VR) ed  ex cappellano della casa circondariale di Montorio. Al centro del dibattito un confronto sul valore della giustizia riparativa e sui percorsi rieducativi che aiutano a sanare le ferite e a diminuire il rischio di recidiva (ingresso libero, per info e prenotazioni 06 6796989).

Il Premio Carlo Castelli, ha ottenuto i patrocini di Camera, Senato, Ministero della Giustizia (anche partner di un protocollo d’intesa) e lo speciale riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Vi sono grato per quanto fate. Continuate con gioia e generosità questo prezioso servizio. Non stancatevi di essere testimoni di fede, speranza e carità” è stato il messaggio di ringraziamento di Papa Francesco ai volontari vincenziani, dopo una recente visita al carcere di Verona,