Affidi, presentati i dati della Squadra di giustizia voluta da Bonafede

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“Lo Stato finalmente apre gli occhi su una questione delicatissima come quello dell’affidamento dei minori: grazie al lavoro della Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori adesso conosciamo le reali dimensioni del fenomeno. Si tratta di un primo risultato molto importante, ma ora dobbiamo proseguire nel lavoro per individuare tutte le criticità e mettere in campo le soluzioni più adeguate”.

Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è intervenuto durante la conferenza stampa per la presentazione dei primi risultati della “Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori”, istituita nello scorso mese di luglio all’indomani dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’.

Il Guardasigilli ha sottolineato come si tratti della prima volta in cui le istituzioni hanno a disposizione queste informazioni: “Grazie al lavoro della Squadra speciale lanciamo un messaggio per tranquillizzare i cittadini. Lo Stato è attento e sta lavorando senza sosta. Anche un solo caso di anomalia o criticità su un fenomeno che tocca i diritti e la sfera più intima dei minori e delle loro famiglie richiede il massimo impegno. La tutela dei bambini è la priorità assoluta: dobbiamo garantire l’effettiva presenza di un sistema che protegge i minori e le famiglie”.

Illustrando i dati emersi dal monitoraggio e dalla raccolta dati, Bonafede ha ringraziato gli uffici giudiziari per la collaborazione assicurata: ben 213 uffici giudiziari su 224 (il 95%), hanno, infatti, risposto al questionario inviato dal Ministero.

Nel periodo considerato (1° gennaio 2018-30 giugno 2019) i minori collocati sono stati complessivamente 12.338, circa 23 collocamenti al giorno, mentre 1.540 sono i provvedimenti di rientro del minore nella famiglia di origine, dopo un collocamento in ambiente terzo (comunità, struttura o altra famiglia): il 12,5% sul totale di collocamenti.

A disporre i collocamenti sono soprattutto i tribunali per i minorenni: 8.722 casi (il 70% del totale), mentre il rimanente 30% viene deciso da tribunali ordinari, corti di appello e uffici requirenti. Sempre nel periodo oggetto della rilevazione si sono, infine, registrate 5.173 ispezioni ordinarie o straordinarie effettuate negli istituti di assistenza pubblici o privati, pari a circa 9 al giorno.

Parlando della fase due del lavoro della Squadra speciale il Guardasigilli ha illustrato alcuni possibili interventi per migliorare il sistema degli affidamenti: “I dati raccolti rappresentano le fondamenta delle prossime azioni. Adesso occorrerà capire cosa c’è dietro questi numeri. Una delle linee d’intervento sarà l’informatizzazione: entro sei mesi anche i tribunali minori entreranno, infatti, nel processo civile telematico. L’obiettivo è realizzare un monitoraggio costante e capillare da parte della giustizia su tutto quello che accade nel percorso di affidamento del minore. Tutti i ministeri coinvolti sono al lavoro in modo concreto e compatto per tutelare i bambini”.