Agromafie, il nuovo report: “finalmente risposta penale organica”

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Sale a 25,2 miliardi il volume d’affari delle agromafie. Lo certifica il nuovo Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia, elaborato da Eurispes, Coldiretti e fondazione osservatorio Agromafie, presentato questa mattina al centro congressi di palazzo Rospigliosi.

Un mercato illecito “evergreen”, con un’alta capacità di diversificare le attività illecite. Non solo caporalato, appropriazione di fondi pubblici e terreni agricoli, usura; ma anche falsificazione e sofisticazione dei prodotti alimentari, fino al cybercrime.

Il mercato agroalimentare, simbolo del made in Italy, ha un notevole giro d’affari. E suscita gli appetiti della criminalità. Accanto all’intermediazione illecita e lo sfruttamento dei lavoratori nei campi, ci sono l’offerta illegale di credito, e l’acquisizione di aziende agricole per ripulire il denaro sporco, approfittando degli scenari di crisi per spingere gli imprenditori del settore a vendere l’attività.

Le agromafie seguono tutta la filiera: dalla produzione al consumo. È il caso delle frodi alimentari, con l’offerta di prodotti adulterati o senza etichetta che colpisce settori nevralgici: vino, olio, mangimi e riso.

Nell’ottica di contrasto a queste forme di criminalità, capaci di adattarsi alle trasformazioni tecnologiche, il governo ha approvato a inizio aprile un disegno di legge contenente “Disposizioni sanzionatorie in materia di agricoltura e pesca”. Tra le novità, l’introduzione di tre nuovi reati: commercio di alimenti con segni mendaci, frode alimentare, “agropirateria”.

“Un segnale” per il guardasigilli Carlo Nordio, intervenuto in conferenza stampa dopo l’approvazione del ddl in Consiglio dei ministri, “in un momento in cui è necessario tutelare il prodotto italiano e la buona fede del consumatore”. Provvedimento, questo, accolto con favore dagli enti autori del report.

Alla presentazione è intervenuto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che ha sottolineato la necessità di coltivare “un’etica delle imprese”. Ospiti dell’evento, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, e la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo.