Digitalizzazione dei processi di valore storico: la riunione di oggi

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Si è svolta questa mattina in videocollegamento una riunione del Comitato tecnico istituito dal Protocollo d’intesa per l’individuazione di progetti di digitalizzazione dei processi di valore storico a cui partecipano, oltre al Ministero della Giustizia, anche il Ministero dei Beni culturali, il Consiglio superiore della Magistratura, Cassa delle Ammende e l’Archivio Flamigni.

Dopo le esperienze-pilota già avviate a Milano (processo per la morte del banchiere Roberto Calvi e collegamenti tra mafia e Banco Ambrosiano) e Firenze (attentato di via dei Georgofili), il Protocollo prosegue la sua attività con il “Progetto Roma” che coinvolge gli uffici giudiziari della Capitale, prendendo le mosse dalle sollecitazioni provenienti da Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 e dal presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti, oggi tra i partecipanti ai lavori del Tavolo.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, nel corso del saluto iniziale, ha definito la digitalizzazione del materiale processuale d’interesse storico “un progetto in cui credo molto, un tassello fondamentale dal punto di vista culturale oltreché giuridico”. Il Guardasigilli ha voluto sottolineare che anche in un momento così difficile per il nostro Paese “non ci siamo fermati e nell’anno in cui ricorre il 40° anniversario della morte del giudice Mario Amato e della Strage di Ustica, contiamo di avviare un lavoro sul materiale giudiziario legato a questi tragici eventi”. Bonafede ha, inoltre, ricordato che nei progetti verrà coinvolto il laboratorio già utilizzato a Rebibbia per il ‘progetto Moro’, consentendo ai detenuti selezionati di maturare un’esperienza anche a livello professionale. “In questo modo – ha spiegato il ministro – riusciamo a coinvolgere i detenuti in progetti di reinserimento sociale, investendo sul lavoro per farli sentire parte della collettività”.
La prossima riunione del Tavolo tecnico è in programma nel mese di dicembre.