Al Salone del Libro i Caduti della Penitenziaria
14 Maggio 2026
“Mantenere il ricordo dei Caduti costituisce un dovere verso le nuove generazioni, che quegli eventi non hanno vissuto, affinché traggano dalla loro conoscenza esempi di vita”. Lo scrive il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele nella presentazione al libro di Assunta Borzacchiello “Nel loro ricordo – I Caduti del Corpo di polizia penitenziaria”, edito dal Dap. Il volume sarà presentato lunedì 18 maggio prossimo, alle ore 11, nello stand dell’Amministrazione Penitenziaria presente alla XXXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino. Con l’autrice ci saranno anche il dirigente generale del Corpo Augusto Zaccariello e il provveditore Antonio Galati.
Il libro, pubblicato in occasione del 209° anniversario della fondazione del Corpo di polizia penitenziaria, è stato promosso dal capo del Dipartimento con l’intento di “richiamare alla nostra memoria, con sentimenti di gratitudine e affetto, la vicenda umana di Colleghi che hanno tragicamente terminato la loro esistenza terrena a ragione della appartenenza alla nostra Amministrazione. E questo richiamare con forza i Caduti alla memoria collettiva e mantenere perciò vivo il loro ricordo costituisce oggi il principale dovere dell’Amministrazione nei loro riguardi: essi si sono sacrificati e noi così li onoriamo e ne riceviamo il lascito a ben operare, perseguendo i medesimi valori che essi hanno difeso”. Un ricordo che De Michele sottolinea come un “dovere anche nei confronti dei Familiari dei Caduti la cui vita è stata irrimediabilmente colpita dalla loro perdita e che nell’onore reso al loro congiunto possono trovare una umana consolazione per il sacrificio”.
Il libro è stato donato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 16 marzo scorso, alla vigilia delle celebrazioni del 209° Annuale. All’interno, le biografie dei sessanta Caduti del Corpo, vittime del dovere, morti in servizio dal 1943 al 1995 a causa di attentati terroristici, mafiosi, rivolte, evasioni. Attraverso una meticolosa ricerca delle fonti storiche e la presenza delle preziose testimonianze dei familiari, l’autrice ne ha ricostruito le vicende professionali e personali, raccontando al contempo l’evoluzione storica del Corpo degli Agenti di Custodia fino alla riforma del 1990 e all’avvento del Corpo di polizia penitenziaria.

Presso lo stand voluto dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta e allestito al padiglione Oval del Lingotto da oggi al 18 maggio prossimo, sono previsti anche altri incontri con scrittori, rivolti per lo più ai giovani e dedicati al tema della legalità e al contrasto all’illegalità. A partire da quello che si è svolto questa mattina con Rocco Sciarrone, che ha presentato la sua “Prima lezione di Sociologia delle mafie”, (ed. Laterza). Nel pomeriggio sarà la volta di Roberto Cutaia che presenterà il suo “Francesco. Il Papa venuto dalla fine del mondo”, (ed. Nisroch).
Domani, venerdì 15 maggio, a partire dalle ore 10, l’incontro con Igor de Amicis, dirigente aggiunto del Corpo di polizia penitenziaria e comandante della Casa circondariale di Teramo, che davanti a due scolaresche di Torino presenterà i suoi due romanzi, Minerva, (ed. Einaudi Ragazzi) e O Regno, (ed. Salani). Il primo dedicato al fenomeno attuale, difficile e controverso delle baby gang; il secondo alle vicende criminali di una delle roccaforti camorristiche più conosciute, le vele di Scampia, racconta anche degli istituti penitenziari di Napoli con gli occhi, appunto, di chi conosce da vicino il contesto. Nel pomeriggio, Civita Di Russo presenterà “Indomita: La mia battaglia contro le mafie”, (ed. Castelvecchi).
Personale di diverse specialità del Corpo si alterneranno presso lo stand per promuovere e approfondire inoltre la conoscenza dei numerosi compiti e servizi svolti dalla Polizia penitenziaria con alta professionalità. Previste dimostrazioni che riguarderanno le attività di alcune specialità del Corpo, come il Servizio cinofili, impiegato nel contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari, e il personale del Laboratorio centrale per la Banca dati nazionale del DNA. Presenti anche atleti del gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre.