Al tribunale di Milano, il “tesoro” dei corpi di reato
6 Marzo 2025
Un piccolo, grande tesoro nascosto nei depositi dell’ufficio corpi di reato: beni confiscati che sono opere d’arte.
Il progetto del tribunale di Milano ha permesso di restituire 1.050 reperti a biblioteche, musei ed enti che organizzano esposizioni; 44 quadri sono rimasti negli uffici giudiziari per abbellire le stanze del personale. Sono poi 17 le opere di arte moderna e contemporanea affidate a case d’asta per la vendita: il netto del ricavato – 72.025 euro – verrà versato al Fondo unico di Giustizia.

Le destinazioni sono varie. Alcuni reperti archeologici falsi, per esempio, sono stati devoluti al museo civico per consentire agli ipovedenti di toccare e, così, capire forma e consistenza dei vasi antichi. I beni chiesastici – circa 100 tra ex voto e oggetti per le celebrazioni liturgiche – sono stati devoluti dal Ministero della Giustizia alla Regione ecclesiastica lombarda. I 1.000 libri confiscati sono stati destinati in gran parte alla biblioteca d’arte del Castello Sforzesco, ma anche alla Scuola di restauro di Botticino, coinvolta con i suoi studenti anche nella rimessa a nuovo dei quadri.
Non solo falsi, ma anche opere di pregio. Si può trovare “Sumo”, libro d’artista in edizione limitata di Helmut Newton, che per il particolare valore economico – solo 10.000 le copie, firmate dal celebre fotografo – verrà venduto all’asta. E poi, alcune opere autentiche di Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Michele Cascella.

Tutto ciò che non ha avuto destinazione è stato distrutto: in totale 2.663 opere tra quadri, disegni, sculture, stampe, lastre falsi, per circa 4 tonnellate.
Il progetto non finisce qui: nei depositi dell’ufficio corpi di reato c’è ancora molto da verificare, catalogare ed eventualmente valorizzare.