Al via la nuova edizione di Libri liberi nei penitenziari

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Da Pascoli a Emily Brontë, a Matilde Serao, passando per Stefano Benni. Sono alcuni degli autori protagonisti della rassegna “Libri liberi”, che anche quest’anno torna nei penitenziari. Ricomincia il viaggio nei grandi classici della letteratura per i detenuti adulti e minori; sette istituti, sette gli incontri, in dialogo con volti noti della cultura e dello spettacolo.

Promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero – dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) e dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (Dgmc) e con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica -, la rassegna si propone di offrire alle persone recluse l’opportunità di esplorare mondi narrativi alternativi e di confrontarsi con i grandi temi dell’esistenza attingendo dalla letteratura.

Si parte il 9 aprile dall’istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo con la proiezione di Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, film diretto da Giuseppe Piccioni. Segue un momento di confronto tra l’attrice protagonista, Benedetta Porcaroli, e la giornalista Laura Pertici.

Gli istituti coinvolti sono, oltre all’Ipm di Casal del Marmo, Gorgona, Milano Bollate, i minorili Beccaria di Milano e Meucci di Firenze, Roma Rebibbia, il minorile di Nisida. In questa edizione c’è spazio per una varietà di titoli: dai grandi classici come Cime tempestose di Emily Brontë, alla non fiction narrativa La chiamata di Leila Guerriero; e poi,  Il Ventre di Napoli di Matilde Serao, Il Saltatempo di Stefano Benni, “Amatissima” di Toni Morrison.

Quest’anno, a prestare il loro volto e la loro voce all’iniziativa, ci sono Paolo Briguglia e Lorenza Pieri, Claudio Bisio e Daria Bignardi, Claudia Gerini e Diego De Silva, Giorgio Pasotti e Veronica Raimo, Alessandro Preziosi e Chiara Francini.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha più volte ribadito l’importanza di portare cultura nelle carceri. “Significa portare un soffio di speranza, ma anche dare un piccolo messaggio a quelli che ‘controllano’ queste persone; il faro dev’essere il vero frutto della saggezza, cioè il dubbio”, ha detto il Guardasigilli in occasione della conferenza stampa di presentazione della prima edizione di Libri liberi.

Di “missione sociale” dell’iniziativa parla il presidente della fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis; in particolare, l’obiettivo è “offrire strumenti e opportunità che favoriscano crescita, creatività e confronto”.