All’agente della Penitenziaria Terrazzino il “Premio Italia Giovane”

conte premia calogero terrazzino
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Il 25 febbraio 2017, durante la sfilata di carri allegorici nel Carnevale di Raffadali, in provincia di Agrigento, un quindicenne perde l’equilibrio, forse per una spinta, e finisce tra le ruote di un carro sbattendo la testa. Prima che la ruota posteriore lo schiacci interviene Calogero Terrazzino, 30 anni, agente scelto della Polizia Penitenziaria, in quel momento fuori dal servizio.

“Qualcuno ha urlato – racconta l’uomo, in servizio nella casa circondariale di Agrigento – Ma per il rumore non si sentiva nulla: io ero là con mia moglie, mi sono lanciato, ho preso il ragazzo per i panatoloni e l’ho tirato via da sotto le ruote del carro”. E’ un gesto coraggioso e istintivo che salva la vita del giovane. “Quel ragazzo era già coperto di sangue per via della ferita alla testa – aggiunge Calogero -, io sapevo cosa fare perché prima di arruolarmi nella Polizia Penitenziaria avevo frequentato i corsi di primo soccorso della Protezione Civile: gli ho aperto la bocca e liberato la lingua, poi l’ho fatto girare sul fianco permettendogli di respirare”. Gesti semplici, immediati, ma in realtà tutto quello che c’è da fare in quei frangenti.

In quei pochi secondi Terrazzino diventa un personaggio suo malgrado. Interviene la Polizia Municipale, richiamando l’ambulanza di servizio, poi accorre anche il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro: pacche sulle spalle, complimenti. Ma un atto così, che nella vita delle istituzioni si definisce giustamente eroico, non passa inosservato: l’agente Terrazzino viene insignito della Medaglia di Bronzo al Merito Civile. L’occasione giusta per conferirla sarebbe la Festa Annuale della Polizia Penitenziaria del 2018 ma… “Mi ero infortunato durante il servizio e non sono riuscito ad andare a Roma per la premiazione”. Poco male, passa un anno e quella medaglia arriva. E’ il premier Giuseppe Conte a consegnargliela il 9 luglio di quest’anno a Piazza del Popolo: “Veramente – rivela l’agente – quello a cui tenevo maggiormente era che il mio compaesano, vittima dell’incidente, si rimettesse. E infatti è stato dimesso dall’ospedale il giorno successivo alla caduta, per fortuna senza conseguenze”.

Calogero proviene da una famiglia che sente la divisa come una seconda pelle: il padre è stato guardia giurata, tra i parenti ci sono diversi appartenenti alla Polizia Penitenziaria: “Entrare nel Corpo era sempre stato il mio sogno – ci confessa -: mi sono perfino sposato indossando la divisa”. Dal dicembre 2008, ha prima prestato servizio a Milano, poi la grande scuola operativa del GOM e ora è tornato a casa: Nucleo Traduzioni nell’istituto di Agrigento.

Tra i molti selezionati per il Premio Italia Giovane, Calogero Terrazzino è stato scelto per la cerimonia di premiazione che si svolgerà il 29 ottobre a Roma, nella sede della Luiss Business School a Villa Blanc in via Nomentana. Il riconoscimento viene assegnato dall’Associazione Giovani per Roma a dieci brillanti “under 35” che si sono distinti – non solo in Italia – per meriti artistici, scientifici e professionali, accademici e personali. Ai requisiti di merito vanno associati la passione, il sacrificio, la dedizione.