I prodotti dal carcere a “Fa’ la cosa giusta!”, fiera del consumo critico

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Tra gli stand di Fà la cosa giusta – Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che si è svolta nei giorni scorsi a Bastia Umbra, anche quest’anno sono state presenti imprese e cooperative che hanno scelto di investire e creare lavoro all’interno degli istituti penitenziari italiani.

Le realtà presenti alla manifestazione – ‘Made in Carcere’, ‘Vale la Pena’, ‘Le Lazzarelle‘, ‘Giglio Lab’, ‘O.r.t.o. Semi Liberi’, ‘Cotti in Fragranza’, ‘Extra Liberi’, ‘Campo dei Miracoli’, ‘Sprigioniamo Sapori’, ‘Together let’s Help the Community’ – fanno parte di una rete sociale organizzata da Economia carceraria, nata con lo scopo di di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo le attività intra ed extra-murarie e di informare sulle opportunità di reinserimento della persona detenuta.

“La partecipazione a questo evento, tutto ‘made in Italy’, era doverosa – afferma Mirko Pascale, presidente della cooperativa ‘Together let’s Help the Community’ -, finalmente si inizia a parlare di carcere in ambiti esterni a quelli della cronaca. L’impegno di Bastia Umbra ci ha permesso di raccontare questa realtà complessa anche ai bambini, sotto una veste meno cruenta. Un successo di tutti, che rappresenta solo una delle tante tappe che la Rete di Economia Carceraria ha in progetto di concretizzare per il futuro, magari con uno sguardo verso l’Europa.”