Ancora gesti di solidarietà dei detenuti per pazienti e operatori sanitari

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I detenuti di Busto Arsizio hanno realizzato una raccolta fondi per acquistare 57 tablet da destinare a pazienti Covid-19 ricoverati nell’ospedale cittadino. La speranza è che il ‘contatto video’ possa riuscire a mitigare il rigido isolamento in cui l’infezione ha costretto gli ammalati, e che possa aiutarli a sentire il calore dei familiari distanti.

Anche i detenuti dell’Istituto penitenziario di Perugia Capanne hanno deciso di destinare all’ospedale del capoluogo umbro i proventi della raccolta solidale, volendo così dimostrare la loro concreta vicinanza agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza. “Siete i veri eroi, i nostri salvatori – hanno scritto i detenuti in un messaggio agli operatori sanitari -. Nel nostro piccolo abbiamo voluto devolvere questa modesta somma, tenendo presente che poche parole scritte con sentimenti valgono più di tutto il denaro del mondo”.

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La direttrice del carcere Bernardina Di Mario, che i detenuti hanno ringraziato per “averli tutelato nel migliore dei modi, assieme ai qualificati medici ed infermieri del carcere”, accompagnata da rappresentanti del comando di polizia penitenziaria, ha consegnato la somma al commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Antonio Onnis.
“La solidarietà – ha sottolineato il commissario Onnis – non è mai scontata, permette ogni volta di rinnovare i sentimenti della riconoscenza, è stato così anche questa volta: riconoscenza unita a commozione per un gesto cosi nobile”.