“Andrà tutto bene”: messaggio di speranza dall’Ipm di Airola
24 Marzo 2020Andrà tutto bene. Tre parole, un messaggio di speranza e una voglia di guardare al futuro che accomunano l’Italia intera chiamata a fare fronte comune nella lotta al Coronavirus. Non fanno eccezione Salvatore, Marco, Raffaele e Giovanni, quattro ragazzi che si trovano all’interno dell’Istituto penale per i minorenni di Airola (Bn) che hanno realizzato un cartellone, affisso sul portone di ingresso della struttura, attraverso cui lanciano un appello all’unità in un momento complicato e abbracciano idealmente medici, infermieri, operatori della Protezione Civile e volontari quotidianamente impegnati da Nord a Sud.
“Anche noi soffriamo – scrivono – nonostante già siamo reclusi e non possiamo viverci la nostra libertà, per colpa dei nostri errori. Adesso non possiamo nemmeno più condividere quell’ora di colloquio a settimana, tutto questo fa male al cuore, ma nonostante tutto dobbiamo trovare la forza di andare avanti, e lo dobbiamo fare per i nostri cari, per noi stessi e per l’amore di Dio. Dobbiamo trovare la forza, quella forza che solo restando uniti possiamo avere. Se ami te stesso e il prossimo resta a casa. Ce la faremo”.
Al centro del cartellone, un messaggio di ringraziamento nei confronti degli agenti di Polizia Penitenziaria che operano all’interno dell’Ipm di Airola, quotidianamente al fianco dei ragazzi: “Un grazie alla Polizia Penitenziaria che sta con noi in sezione”. Una presenza fondamentale, in questa fase così delicata per l’intero Paese.

Poi il pensiero va agli affetti lontani: “Pensiamo tutti alle nostre famiglie e ai nostri cari che in questo momento ci stanno vicino solo con cuore e mente – si legge in uno dei messaggi -. Anche noi soffriamo, non stiamo avendo più alcun tipo di rapporto fisico e non stiamo effettuando più colloqui visivi, con i nostri cari. Ma ci stiamo facendo forza a vicenda, e anche tutti voi, come noi, dovete essere forti e avere grande speranza, che ci sono angeli che di loro volontà rinunciano a stare vicino ai propri cari per poter salvaguardare la salute di una nazione intera e salvare tante vite ogni giorno, rischiando anche la loro di vita”.
Dei veri e propri “angeli custodi” a cui Salvatore, Marco, Raffaele e Giovanni intendono rivolgere il loro più sentito ringraziamento: “Sono loro che ci danno la forza e la speranza per poter andare avanti e superare questo periodo buio. Noi volevamo dimostrarvi la nostra gratitudine con questo cartellone e dirvi che anche nel nostro piccolo vi sosterremo e saremo con voi, al vostro fianco. Fino alla fine”.