Anno giudiziario 2022, inaugurazione in tutte le Corti

inaugurazione anno giudiziario sito csm
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Celebrata l’inaugurazione dell’Anno giudiziario in tutte le Corti d’Appello.

A Milano il Presidente della Corte d’appello, Giuseppe Ondei, tracciando un bilancio sull’anno trascorso ha rimarcato come nella città meneghina operatività ed efficienza degli Uffici appaia tornata a livelli pre-crisi nonostante l’evento pandemico non sia terminato, aggiungendo poi come il progetto del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza sulla giustizia costituisca “un’occasione storica, propizia ed imperdibile, per la seria rifondazione del sistema”.

Nel distretto di Roma, Giuseppe Meliadò, Presidente della Corte d’appello, ha ricordato invece come le statistiche confermino come l’arretrato del distretto costituisca quasi il 20% dell’arretrato nazionale civile e penale sottolineando però come i dati dimostrino la forte ripresa dell’attività giudiziaria presso tutti gli uffici del distretto: nel settore civile, la Corte d’appello ha infatti diminuito del 5% le pendenze, aumentando le definizioni al 18%, e soprattutto in un solo anno è riuscita a contrarre del 18% le pendenze ultrabiennali.

All’inaugurazione della Corte d’appello di Firenze, dopo la relazione del Presidente Alessandro Nencini, è intervenuto il vice Presidente del Csm, David Ermini, sottolineando come sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore Ermini  “siamo ora in attesa delle proposte emendative del Governo, che auspichiamo possano essere formalizzate nei tempi il più possibile brevi”.

Il Presidente Giuseppe de Carolis di Prossedi, inaugurando il nuovo Anno giudiziario della Corte d’appello di Napoli con una cerimonia online, ha fatto presente come in questi anni si sia fatto tutto quanto possibile, alle condizioni date, per razionalizzare ed ottimizzare l’utilizzo delle risorse esistenti con uno sforzo organizzativo, unitamente all’impegno dei magistrati e del personale amministrativo della Corte, consentendo  di ottenere importanti risultati e di affrontare e superare annosi problemi, come ad esempio la mancata esecuzione delle sentenze penali e gli eccessivi ritardi nella trasmissione degli atti alla Corte di Cassazione.

A Bari, con il presidente Francesco Cassano, alla presenza del Primo Presidente della Corte di Cassazione Piero Curzio il dialogo ha toccato diversi temi dal sovraffollamento carcerario, in particolare nelle case circondariali di Bari e di Foggia al completamento del “Parco della Giustizia”, auspicando l’utilizzo di  procedure semplificate come per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova.  Lo stesso tema è stato affrontato anche dal Sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto che ha voluto aggiungere “come i 450 milioni rappresentino il più grande investimento di edilizia giudiziaria in Italia” ericordando come proprio l’intervento della Ministra Cartabia abbia determinato un notevole taglio dei tempi di consegna (inizialmente prevista per il 2028), portando la conclusione dei lavori a maggio 2025.

A Palermo, il Presidente della Corte d’AppelloMatteo Frasca, citando l’Ufficio per il processo, lo ha definito “un nuovo modello di declinazione della giurisdizione” e il più immediato strumento che “si propone di avviare la rivoluzione della giurisdizione”.