Anno Giudiziario 2024, inaugurazione nei distretti

Corte d'Appello di Bari
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“Il 2024 sarà un anno decisivo per le future generazioni, per i diritti dei singoli e nell’interesse dell’intero Paese”: così il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nel corso del suo intervento per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario nel distretto della Corte d’appello di Bari.  Tra le iniziative già pianificate, Sisto ha ricordato l’incremento dell’organico della Polizia penitenziaria – con il reclutamento di 2000 agenti previsto tra aprile e giugno – e il programma di adeguamento delle strutture carcerarie, finalizzato al miglioramento dello stato dei detenuti e delle condizioni di lavoro degli operatori.

I sottosegretari alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove e Andrea Ostellari, hanno presenziato alle cerimonie di apertura che si sono tenute, rispettivamente, a Torino e a Venezia. Gli incoraggianti risultati ottenuti nell’anno trascorso sono stati rivendicati da Delmastro Delle Vedove: “Continueremo a migliorare le performance della giustizia italiana. Entriamo in una fase nuova della giustizia, volano di sviluppo e non zavorra come è stato per troppo tempo”. Proseguendo nel suo intervento a Torino, il Sottosegretario ha messo in evidenza i dati significativi nell’abbattimento degli arretrati e nella riduzione del tempo di definizione dei processi: “Si tratta di risultati positivi che non considero scontati, abbiamo anticipato i risultati concordati con l’Europa”.

Il sottosegretario Andrea Ostellari, intervenendo nel distretto della Corte d’appello di Venezia ha confermato che il G7 della Giustizia si terrà nella città lagunare, nel prossimo mese di maggio, e annunciato i principali temi in discussione: “Si parlerà di lotta alla criminalità organizzata, soprattutto nell’ambito degli stupefacenti, in particolare le droghe sintetiche che si stanno diffondendo con sempre maggiore rapidità”.

A Trento è intervenuto il capo di Gabinetto, Alberto Rizzo, a Catania la vicecapo di Gabinetto vicaria, Giusi Bartolozzi, e ad Ancona il vicecapo di Gabinetto, Francesco Comparone. Il capo dell’Ufficio legislativo Antonello Mura in Corte d’appello a Roma, mentre il vice, Nicola Selvaggi, a Perugia.

L’Aquila ha presenziato Gaetano Campo, capo del dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria (Dog) e a Salerno, Giovanni Russo, capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap). Antonio Sangermano, capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità (Dgmc), è intervenuto a Firenze, mentre Margherita Cardona Albini, vicecapo del dipartimento per gli affari di giustizia (Dag) a Bologna e a Napoli, Ettore Sala, capo del dipartimento per la Transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione (Ddsc).

Di seguito le sedi di Corti d’appello e i rappresentanti del Ministero delegati:

Cagliari Giuliana Palumbo, direttrice generale di statistica e analisi organizzativa (Ddsc)

Caltanissetta – Giancarlo Cirielli, direttore generale dei detenuti e del trattamento (Dap)

Campobasso – Renato Romano, direttore generale degli archivi notarili

Catanzaro – Massimo Parisi, direttore generale del personale (Dap)

Genova – Lina Di Domenico, vice capo Dap

Lecce – Rosa Patrizia Sinisi, vice capo Dog

Messina – Mariaisabella Gandini, direttrice generale del personale e della formazione (Dog)

Milano – Davide Galli, direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del Pnrr

Palermo – Giuseppe Fichera, vice capo del dipartimento per la Transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione

Potenza – Ernesto Caggiano, magistrato addetto al Gabinetto

Reggio Calabria – Vincenzo De Lisi, direttore generale per i sistemi informativi automatizzati (Ddsc)

Trieste – Antonio Bianco, magistrato addetto al Gabinetto