Anno Giudiziario, Nordio: “Con la riforma si attua il giusto processo”

ministro carlo nordio cassazione 2025
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Oggi presso la Corte suprema di cassazione alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto alla inaugurazione dell’anno giudiziario 2025.

Il Guardasigilli, ricordando che nell’occasione si è trattato del terzo anno del suo dicastero, ha preso la parola dopo le relazioni iniziali della Prima Presidente della Cassazione, Margherita Cassano, e del vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli.

Nel corso del suo intervento Nordio ha ricordato gli importanti traguardi già tagliati nella realizzazione del Pnrr per la giustizia come pure gli obiettivi da raggiungere nel prossimo biennio per il completamento del programma concordato in sede europea: in particolare la riduzione dei tempi di trattazione dei procedimenti civili e penali (disposition time) e soprattutto la digitalizzazione del processo penale di primo grado, entro la fine del 2025. Proprio in tema di Processo Penale Telematico, il ministro ha evidenziato che sono state imposte tempistiche ben più stringenti rispetto alla più graduale introduzione attuata nel settore civile: proprio alla luce del forte impatto applicativo delle nuove norme e delle conseguenti problematiche riscontrate, il ministero ha prontamente attivato le opportune verifiche per individuarne i rimedi.

Al completamento della fase di digitalizzazione del processo si accompagna la discussione sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale nel settore della giustizia, che il nostro Governo ha posto al centro dell’agenda del G7 sotto la presidenza italiana, in particolare nell’incontro svoltosi a Venezia nello scorso mese di maggio.

Sul piano del consolidamento degli organici, Nordio ha posto l’accento sullo stato di avanzamento di quattro procedure concorsuali per la magistratura ordinaria nel corso del 2024, con la prospettiva dell’ingresso in tempi brevi di 2000 nuovi magistrati negli uffici giudiziari. Come pure, con riguardo al personale amministrativo, le numerose misure di reclutamento ordinario cui seguirà la progressiva stabilizzazione di almeno 6000 unità di personale assunte per l’attuazione del Pnrr, entro il triennio successivo alla conclusione del pian.

Nel settore penitenziario, oltre all’impatto positivo che sull’emergenza carcerario potranno avere i piani di assunzione di nuovo personale, il Guardasigilli ha ricordato la nomina del nuovo Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, funzione finalizzata al superamento delle difficoltà operative di ampliamento e adeguamento delle strutture come auspicato in più occasioni sia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sia da Papa Francesco.

Nella parte conclusiva della sua relazione, il ministro Nordio ha ribadito l’impatto che sulla complessiva riforma della giustizia in corso di attuazione potrà avere la modifica costituzionale recentemente approvata in prima deliberazione dalla Camera dei deputati in materia di ordinamento giudiziario: la rispondenza dei suoi contenuti sia allo spirito del Codice di procedura penale firmato da Giuliano Vassalli, sia al dettato fondamentale della Costituzione restano tra gli obiettivi della modifica normativa, con l’obiettivo finale di attuare il principio liberale del “giusto processo”.

Alla cerimonia, svoltasi nell’Aula magna del Palazzo di giustizia di piazza Cavour, hanno inoltre preso parte il Procuratore generale della Cassazione, Luigi Salvato, il Presidente del Consiglio nazionale Forense, Francesco Greco, e l’Avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli.

Testo intervento del ministro in Cassazione