Anticorruzione, Nordio: “L’Italia ha un arsenale penale unico al mondo”
14 Novembre 2025
“L’Italia possiede un arsenale normativo penale per la lotta contro la corruzione unico al mondo”, così questa mattina il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo al Tavolo Interistituzionale di coordinamento anticorruzione internazionale alla Scuola Superiore della Polizia di Stato di Roma. L’evento ha preso il via con gli interventi del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Guardasigilli e del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia.

Il ministro della Giustizia, parlando a braccio, ha confermato che l’Italia partecipa attivamente ai lavori OCSE sul contrasto alla corruzione e che ha superato il procedimento di follow up biennale di valutazione in materia di contrasto alla “foreign bribery”. Parlando del rapporto con gli stati europei, Carlo Nordio ha ricordato come “quando è stato abolito il reato di abuso d’ufficio, abbiamo avuto interlocuzione con i colleghi europei, che chiedevano spiegazioni, perché temevano un vuoto di tutela”, salvo poi – chiosa il Guardasigilli – spiegare loro, che “l’Italia mantiene venti norme contro la corruzione […], che possono essere prese ad esempio dagli altri stati”. Il fenomeno della corruzione – sottolinea Nordio -“va visto in tutti i suoi aspetti” ed è “illusorio pensare che questi fenomeni possano essere eliminati dalla deterrenza […] della norma penale”; uno strumento positivo- conclude il suo ragionamento Nordio – sarebbe “l’educazione civica, che deve far comprendere alla persona, che il rispetto delle regole non è solo una dovere civico, ma una utilità collettiva e individuale e sarebbe passo culturale per la lotta contro la corruzione”.
Creato nel 2016, il Tavolo è presieduto quest’anno per la prima volta da tre Ministri e è aperto ad una delegazione internazionale proveniente dal Messico, con la partecipazione del Presidente del “Sistema Nacional Anticorrupción”, Vania Pérez Morales, e del Procuratore Anticorruzione, Marìa de la Luz Mijangos Borja. Una sessione di lavoro sarà dedicata alle prospettive di collaborazione tra i sistemi di coordinamento anticorruzione internazionale di Italia e Messico.
I lavori proseguiranno con tre sessioni tematiche, rispettivamente sulla partecipazione italiana ai principali fori multilaterali competenti per la prevenzione e il contrasto alla corruzione internazionale, sullo stato di attuazione dei programmi italiani ed europei di assistenza tecnica in materia di giustizia e sicurezza e sulle prospettive di collaborazione tra i sistemi di coordinamento anticorruzione internazionale di Italia e Messico.

I lavori si concentreranno anche sulla partecipazione dell’Italia ai principali fora multilaterali competenti per la prevenzione e il contrasto alla corruzione internazionale – tra cui la Ministeriale G20 Anticorruzione, il Gruppo di lavoro Anticorruzione dell’OCSE e la Conferenza delle Parti dell’UNCAC – e sullo stato di attuazione dei programmi italiani ed europei di assistenza in materia di giustizia e sicurezza – in primis il Programma Falcone-Borsellino, El PacCTO 2.0, EUROFRONT e COPOLAD 3.
L’iniziativa costituisce una piattaforma permanente per la consultazione e lo scambio di informazioni tra tutti i partecipanti, tra cui istituzioni, rappresentanti del settore privato e della società civile con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione italiana nei vari fora multilaterali, migliorare la proiezione del nostro Paese sul piano ordinamentale e garantire una verifica continua dell’adeguamento alle norme e alle linee guida internazionali in materia.
Video integrale del discorso