Antonino Giannola, una quercia lo ricorda sulle colline di Gerusalemme

antonino giannola magistrato
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Un busto e una piazza lo ricordano nell’ultima città dove ha svolto le funzioni di magistrato come presidente del Tribunale: Nicosia. Anche Partinico, dove era nato, gli ha dedicato una via, e pure Alcamo. Antonino Giannola, magistrato, classe 1906, mentre il 26 gennaio del 1960 è in udienza, viene ucciso a colpi di pistola da un uomo – al quale poi saranno concesse le attenuanti per infermità mentale – che gli urla contro che vuole “uccidere la giustizia”.

Fu il primo magistrato ad essere ucciso in ragione della funzione esercitata. Dopo di lui, tanti lo avrebbero seguito. Il terrorismo, la criminalità organizzata, la pura e semplice follia dell’uomo, ne avrebbe falciati tanti, li avrebbe rivendicati o ne avrebbe negato fino in fondo il coinvolgimento. Tanti, da soli o con i loro angeli custodi, in alcuni casi con i familiari, giovani magistrati o maturi servitori della giustizia, come tutti loro sono stati definiti.

Quando Giannola muore non esiste ancora una normativa che riconosca ai familiari una forma di risarcimento, e la legge che lo Stato successivamente varerà, farà decorrere dal gennaio del 1961 i benefici previsti. Sicuramente la moglie e i tre figli che ha lasciato non avrebbero sofferto di meno, di certo lo Stato riconoscendo quella morte come una ferita che gli apparteneva, avrebbe onorato concretamente la vita del magistrato.

Nel 2018, grazie alle sollecitazioni proprio dei suoi tre figli, Silvano, Isabella e Italo, il nome di Antonino Giannola viene inserito nell’elenco delle “Rose spezzate“, iniziativa dell’Associazione Nazionale Magistrati per onorare i magistrati caduti in servizio. In sua memoria oggi, nella foresta presidenziale di Tzora, sulle colline di Gerusalemme, e’ stata messa a dimora una quercia in prossimita’ di quelle intitolate agli altri 27 magistrati assassinati dalla criminalita’, nei pressi della stele commemorativa, alta 7 metri, con inciso l’elenco dei magistrati uccisi.

Sulla stele e’ riportata la frase: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.