Arco e Para-Archery, Simonelli mondiale: una squadra da applausi

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Quando si parla di arco, frecce e paglioni le Fiamme Azzurre non mancano all’appello. Una settimana importante per i nostri arcieri, al primo impegno della stagione all’aperto che mette in palio le “carte olimpiche”: nazionale assoluta in Romania, per l’European Grand Prix di Bucarest, gli azzurri paralimpici negli Emirati per il prestigioso appuntamento nel Torneo Internazionale di Dubai.

I bersagli che contano per un biglietto destinazione Tokyo 2020 saranno però quelli dei Mondiali di Hertogenbosch, in Olanda: sulle linee di tiro si presenteranno prima i para-arcieri (3/9 giugno) e subito dopo i “normodotati” (10/16 giugno).

Intanto facciamo la conta delle medaglie, che consolidano le credenziali dei nostri atleti: due bronzi da Irene Franchini nel compound a Bucarest, dove la veterana delle Fiamme Azzurre ha confermato la sua straordinaria continuità di rendimento. Il percorso nel tabellone individuale è stato interrotto in semifinale dal derby con l’altra azzurra Marcella Tonioli, che ha così conquistato anche la selezione per i Giochi Europei di Minsk. Infatti in Bielorussia c’era un solo posto a disposizione per il “compound”, ancora in attesa dell’inserimento nel programma olimpico: un riconoscimento che non dovrebbe tardare, visto che questo attrezzo è diffuso a livello planetario come, se non più dell’arco olimpico.

Irene Franchini con la divisa di agente penitenziario
Irene Franchini con la divisa di agente penitenziario

Poi l’avventura della squadra, dove a Franchini e Tonioli si è affiancata Sara Ret: un terzetto sempre affidabile, che si è ritrovato sul podio dopo aver sconfitto nella finalina per il bronzo lo squadre russo (232 a 229).

Meno fortunati i nostri specialisti dell’arco olimpico, i fratelli salernitani Claudia e Massimiliano Mandia: ma che l’esito dei duelli sia spesso deciso sul filo dei millimetri è stato confermato proprio dalla nostra Claudia, battuta alla freccia di spareggio sia nel torneo individuale sia con la formazione italiana.

Alberto Simonelli
Alberto Simonelli

Qui Bucarest, a voi Dubai: il testimone è passato alla para-archery e la staffetta tra le Fiamme Azzurre si è conclusa in zona medaglia anche qui. Bottino pesante, due medaglie nell’arco olimpico per Elisabetta Mijno – una, nel Mixed Team, in coppia con il compagno di squadra Stefano Travisani – e due per Alberto Simonelli, che nel compound ha pure stabilito il nuovo record mondiale 707 punti, uno in più di quanto segnato dal campione bergamasco agli Assoluti di Torino nel 2015. L’impresa del “ranking round”, la fase eliminatoria, ha poi fruttato “solo” un bronzo al popolare “Rolly” nel tabellone per le medaglie, fermato in semifinale dall’australiano Peter Marchant e poi costretto a battersi per l’ultimo posto sul podio con il finlandese Jere Forsberg. Lo stesso destino toccato ad un’altra olimpionica di Rio, Elisabetta Mijno: la torinese è stata la migliore nel “ranking round” dell’olimpico, ma poi ha trovato sulla sua strada un’ispiratissima Hazel Chaisty e così – mentre la britannica volava all’oro – la fiamma azzurra ha dovuto tirare per il bronzo con la coreana Jo Jang Moon.

Stefano Travisani ed Elisabetta Mijno
Stefano Travisani ed Elisabetta Mijno

Una rivincita, almeno parziale, è però arrivata dalle prove a coppie miste: Elisabetta, con l’altro nostro portacolori Stefano Travisani, ha battuto nella finale del Mixed Team proprio la rivale Chaisty – in coppia con David Phillips – con un tie-break da 18-16. E anche Simonelli, dal bronzo individuale, è salito all’argento tirando in compagnia di Maria Andrea Virgilio nel compound. Qui però c’è una nota a margine: la coppia per Tokyo, alla partenza del quadriennio, doveva essere composta da entrambi gli atleti delle Fiamme Azzurre, appunto Alberto con la compagna di mille battaglie, Eleonora Sarti. Anche lei primatista del mondo del compound – 695 punti è il massimo punteggio mai ottenuto da una donna – Eleonora sta attraversando un periodo non fortunato: ma una campionessa come la romagnola, oro iridato nel 2015, ha tutte le intenzioni di riprendersi la leadership tricolore ora in mano alla giovane siciliana Virgilio.