Arcuri: “Dispositivi e apparecchi acquistati sono a norma”

mascherine coronavirus
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“Nessuno dei dispositivi e degli apparecchi acquistati non è risultato a norma e non ha superato il vaglio del comitato tecnico-scientifico che garantisce la compatibilità normativa”. Con queste parole Domenico Arcuri, commissario per l’emergenza Coronavirus, sgombra il campo da possibili questioni legate all’efficacia degli strumenti sin qui utilizzati nell’azione di contrasto alla pandemia.

Per quanto riguarda, in particolar modo, le mascherine protettive, Arcuri chiarisce che quelle “prodotte dal primo blocco di produttori italiani sono solo mascherine chirurgiche di alta qualità”. Previsto un incontro con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, per “semplificare e allineare i tempi affinché – spiega il commissario – si proceda a una semplificazione normativa e quindi operativa” per quel che concerne le nuove produzioni.

Un lavoro, dunque, che non si arresta e che coinvolge l’intero sistema Paese, compresa la gestione della situazione nelle carceri. A più di un mese dalle prime direttive emanate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, lo scorso 22 febbraio, sono 19 i detenuti positivi su un totale di 58.035. Di questi, due sono ricoverati in strutture ospedaliere, gli altri si trovano in isolamento sanitario in camere singole dotate di bagno autonomo all’interno di apposite sezioni detentive, dove vengono effettuati tutti i controlli disposti dalle autorità sanitarie.

Per quanto riguarda il personale di Polizia Penitenziaria, su circa 38mila unità sono 116 i positivi al tampone: 17 sono ricoverati in ospedale, mentre la maggior parte si trova in isolamento fiduciario domiciliare o nel proprio alloggio in caserma. Proprio per prevenire al massimo la possibilità di contagi dall’esterno, sono state predisposte 145 tensostrutture davanti agli ingressi degli istituti penitenziari per il triage. Negli istituti dove non è presente la tensostruttura sono stati individuati appositi locali isolati.